Il sogno olimpico è sempre più rosa
Tornano in pista Arianna Fontana, Dorothea Wierer e Carolina Kostner
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PYEONGCHANG. Carolina è stata a Seul, lontana dai fermenti olimpici, lì ha provato salti e trottole per tentare la missione non facile sul ghiaccio di Gangneung. Arianna ha la sua terza cartuccia da giocare, una le ha garantito il massimo, l'altra no. Ci riprova però nella staffetta con le altre sorelle dello short track. Per Dorothea i Giochi di PyeongChang sono agli ultimi due giri e la gara mista è l'occasione per dare profondità a un'Olimpiade fin qui senza gloria. Kostner, Fontana e Wierer: tre nomi, tre tra le migliori azzurre arrivate qui in Corea e desiderose ancora di lasciare il segno. «Il nostro forte sono le gare a squadre – dice la biathleta, che di questo spicchio d'Asia ha gradito ben poco, comprese critiche e risultati non arrivati – siamo tra quelle top, sappiamo qual'è il nostro valore e lo dimostreremo». Dopo quattro tentativi e niente podio, il riscatto per la Wierer si chiama staffetta mista, che la vedrà impegnata con Lisa Vittozzi, Lukas Hofer e il medagliato del gruppo Dominik Wandisch. «Il livello di stanchezza è sempre alto, ormai nemmeno ci bado più – prosegue la Wierer –. Per fortuna le condizioni meteo sono migliorate, prima erano al limite e veramente eravamo tutti esauriti. Ma ce la posso fare e darò tutto. Confido in una bella prestazione». «Ci credo fino in fondo, mi sento bene sono arrivata qui con molta convinzione e in ottima forma» le fa eco la Vittozzi. La portabandiera azzurra si sta caricando sul ghiaccio della Ice Arena: il passo falso con le gambi molle e i pattini piantati nei 1500 non le ha tolto la voglia di affondare ancora le unghie nel freddo. Oggi la prova da affrontare è corale, i 3000 metri della staffetta, in cui la Corea si sta scaldando per l'oro, ma l'Italia non nasconde le ambizioni da podio. Il mood della vigilia per l'Arianna nazionale è all'insegna della carica all'ennesima potenza. La campionessa di short track, che si è concessa una gita al mare di Gangneung per smaltire la fatica della gara e rilassarsi un po’, ma è già tornata in modalità gara. Anche la Kostner è rientrata alla base dopo una settimana di allenamenti alla Korea University nella capitale con il tecnico Hut e la coreografa Lori Nichol. La pattinatrice ha lavorato sui programmi e le combinazioni dei salti, palestra e molto riposo. «Sono state giornate densissime – dice Carolina –. Non sarà facile arrivare a medagli ma ci provo»
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