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i russi e il doping 

La Norvegia del curling protesta «Dateci subito la medaglia»

PYEONGCHANG. La Russia è di nuovo accerchiata. La positività, confermata anche dal campione B, del giocatore di curling Aleksander Krushelnitckii, ha scatenato il malumore più o meno velato del...

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PYEONGCHANG. La Russia è di nuovo accerchiata. La positività, confermata anche dal campione B, del giocatore di curling Aleksander Krushelnitckii, ha scatenato il malumore più o meno velato del resto del mondo, soprattutto quello che aveva mal digerito la sanatoria accordata dal Cio agli atleti di Mosca per i Giochi di PyeongChang.

A cominciare dalla Norvegia, diretta interessata per il podio del team misto in cui Krushelnitckii, in coppia con sua moglie, aveva vinto il bronzo. Una medaglia già macchiata dal meldonio e che rischia di essere scalata nel medagliere già magro degli Olympic athlets from Russia. I norvegesi battuti ora reclamano quel bronzo e non vogliono che venga spedito per posta. «Vogliamo la medaglia e ci piacerebbe che venisse fatta una nuova cerimonia di premiazione prima della fine dei Giochi. Siamo stati derubati del nostro momento di gloria» dicono Magnus Nedregotten e Kristin Skaslien, quarti alle spalle del duo russo. È difficile da accettare di essere stati tagliati fuori dalle luci della ribalta».

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