Sfuma l’en plein, i dolori della giovane Shiffrin
L’americana puntava a cinque ori in cinque gare e l’ha preso solo nel gigante. «Ma la vita è questa»
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PYEONGCHANG. Ha gettato al vento l'oro nello slalom, ha visto rimpatriare il fidanzato per motivi disciplinari, ha deciso di non fare la discesa libera. È un'Olimpiade sofferta per la fuoriclasse statunitense Mikaela Shiffrin, 41 successi in Coppa del Mondo e vincitrice nel 2017 della Coppa di cristallo.
Giunta in Corea con l'obiettivo (dichiarato) di prendersi cinque medaglie d'oro su cinque nello sci alpino, per ora si è dovuta accontentare del successo nello slalom gigante.
La delusione più grande a Pyeongchang è arrivata dai pali stretti, dove ha chiuso al quarto posto. Ora punta tutto sulla combinata di giovedì.
Se la condizione fisica c'è, forse sul 'coté' emotivo non tutto gira al meglio. «Continuo a pensare - ha scritto su Instagram - che se avessi controllato meglio le mie emozioni dopo il gigante, avrei avuto più energia per lo speciale e avrei potuto fare di più in questa gara. Forse avrei avuto un controllo migliore dei miei nervi, forse...».
Vittorie sfuggite per un soffio, il fidanzato Mathieu Faivre rimpatriato per 'motivi disciplinari’, la tensione che cresce, il silenzio stampa. Tanto, forse troppo per la ventiduenne di Vail (Colorado). Per affrontare e gestire meglio la pressione si è rivolta a uno psicologo. «Non sono necessariamente i medagliati - ha aggiunto - che ottengono il massimo dalle Olimpiadi ma sono quelli che sono disposti a spogliarsi del nulla e mettere l'anima per amore dello sport. Tutto ciò è molto più grande di oro, argento o bronzo. Vogliamo tutti una medaglia, ma non tutti ne avranno una. Alcuni se ne andranno sentendosi come eroi, altri avranno il cuore spezzato. Questo è reale, questa è la vita. È incredibile, terrificante, meraviglioso, brutale, eccitante, snervante e bello. E onestamente, sono così grata di farne parte».
Giunta in Corea con l'obiettivo (dichiarato) di prendersi cinque medaglie d'oro su cinque nello sci alpino, per ora si è dovuta accontentare del successo nello slalom gigante.
La delusione più grande a Pyeongchang è arrivata dai pali stretti, dove ha chiuso al quarto posto. Ora punta tutto sulla combinata di giovedì.
Se la condizione fisica c'è, forse sul 'coté' emotivo non tutto gira al meglio. «Continuo a pensare - ha scritto su Instagram - che se avessi controllato meglio le mie emozioni dopo il gigante, avrei avuto più energia per lo speciale e avrei potuto fare di più in questa gara. Forse avrei avuto un controllo migliore dei miei nervi, forse...».
Vittorie sfuggite per un soffio, il fidanzato Mathieu Faivre rimpatriato per 'motivi disciplinari’, la tensione che cresce, il silenzio stampa. Tanto, forse troppo per la ventiduenne di Vail (Colorado). Per affrontare e gestire meglio la pressione si è rivolta a uno psicologo. «Non sono necessariamente i medagliati - ha aggiunto - che ottengono il massimo dalle Olimpiadi ma sono quelli che sono disposti a spogliarsi del nulla e mettere l'anima per amore dello sport. Tutto ciò è molto più grande di oro, argento o bronzo. Vogliamo tutti una medaglia, ma non tutti ne avranno una. Alcuni se ne andranno sentendosi come eroi, altri avranno il cuore spezzato. Questo è reale, questa è la vita. È incredibile, terrificante, meraviglioso, brutale, eccitante, snervante e bello. E onestamente, sono così grata di farne parte».
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