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Le lacrime della Vonn: «Non ho rimpianti»

A PyeongChang non ha vinto, nonostante sia la cosa che nelle vita le è riuscita più facile. Un bronzo nella discesa dove pure partiva da favorita, almeno come l'amica-rivale Sofia Goggia, ora...

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A PyeongChang non ha vinto, nonostante sia la cosa che nelle vita le è riuscita più facile. Un bronzo nella discesa dove pure partiva da favorita, almeno come l'amica-rivale Sofia Goggia, ora olimpionica. Lindsey Vonn è l'altra faccia della medaglia, ma anche senza oro al collo l'americana resta sempre la numero uno. «Non ho rimpianti» dice la campionessa che ha il maggior numero di successi in coppa del mondo 81, una cifra monstre - lei che comunque dallo sport alla vita ci mette la faccia. Anche quando deve dire che è anti Trump, anche quando tiene a distanza i bulli da social che hanno provato a metterla alle corde. Le lacrime però per quell'oro sfumato con cui avrebbe voluto chiudere i conti in bellezza con la sua storia olimpica non è riuscita a trattenerle. Aveva pronta la dedica per l'amato nonno Don Kildow, morto lo scorso novembre a cui comunque rivolge il suo pensiero «il mio angelo».

La regina della neve, donna copertina e campionessa vera, lo è anche in quanto a fair play. «A me piace aiutare i miei compagni di nazionale, ma anche gli avversari - racconta - a chi mi chiede consigli cerco di dare risposte oneste. Anche Sofia è venuta da me, a novembre ci siamo prese un caffè, voleva sapere come si gestisce la pressione e le aspettative degli altri. Probabilmente l'ho aiutata. E sono felice di farlo, così io intendo lo sport». E Sofia comunque sulla statunitense è stata chiara: «È la numero uno di sempre, la più grande».

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