Un fischietto sardo sui campi della serie A
Antonio Giua, 29 anni di Calangianus, promosso nella massima serie. Domani il debutto al dall’Ara in Bologna-Genoa
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SASSARI. Per la seconda volta nella storia del pallone la Sardegna ha un arbitro in serie A. Il merito è di Antonio Giua, 29 anni, gallurese di Calangianus, che è stato designato per arbitrare la gara Bologna-Genoa, in programma domani alle 18. Per la giacchetta nera gallurese è un traguardo importate che arriva, non del tutto a sorpresa, al termine di un percorso costellato da giudizi sempre molto positivi.
Giua, classe 1988, ha sempre vissuto a Calangianus (con una parentesi toscana negli anni dell’università - laurea in ingegneria a Pisa) e in Gallura ha cominciato a calcare i campi di calcio trascinato dal fratello Ermanno, dirigente della sezione arbitrale di Olbia. La trafila è stata la stessa di tanti ragazzi della sua età. Le prime partite nei campionati giovanili (era 2003) e poi subito il salto nel mondo dei dilettanti: Seconda categoria, Prima, Eccellenza regionale e il debutto in serie D. Sulla sua “scheda di servizio” solo giudizi positivi con alcune sottolineature che lasciavano presagire un futuro di primissimo livello. Per due anni il fischietto gallurese fu giudicato dai commissari della Figc il miglior direttore di gara emergente in Italia, «un sicuro patrimonio dell’Associazione arbitri». Il salto in serie C, nel mondo dei professionisti, fu quasi scontato così come la promozione a “quarto uomo” in serie B in un Brescia–Bari dello scorso anno e il passaggio in serie A come assistente al Var in Cagliari-Genoa del 16 ottobre scorso. Adesso la consacrazione definitiva con la designazione per l’anticipo di domani al Dall’Ara tra il Bologna e il Genoa.
La notizia è stata subito rilanciata sul sito del comune di Calangianus cittadina gallurese che ha un feeling particolare con il pallone avendo un sindaco, Fabio Albieri che ha fatto il direttore sportivo in diverse società (non ultima la Torres) e ha espresso l’attuale presidente della Lega di Serie B Mauro Balata. «Il nostro concittadino Antonio Giua – scrive Albieri – esordirà in serie A, risultato storico per la Sardegna. A lui giungano i più sentiti complimenti e le congratulazioni dell’amministrazione comunale e di tutta la nostra comunità. Il traguardo raggiunto di Antonio – ha concluso il sindaco – rappresenta un grande orgoglio per Calangianus e per l’intera Isola».
Intanto proprio il fischietto gallurese è stato proclamato vincitore del premio “Colosimo” istituito in memoria di un giovane direttore di gara scomparso nel marzo 2015. La cerimonia è avvenuta ieri a Coverciano, in concomitanza con il raduno degli arbitri della Lega Pro, alla presenza del presidente di Lega di serie C Gabriele Gravina, del presidente dell'Associazione arbitri italiana Marcello Nicchi e al designatore Antonio Danilo Giannoccaro.
Giua, classe 1988, ha sempre vissuto a Calangianus (con una parentesi toscana negli anni dell’università - laurea in ingegneria a Pisa) e in Gallura ha cominciato a calcare i campi di calcio trascinato dal fratello Ermanno, dirigente della sezione arbitrale di Olbia. La trafila è stata la stessa di tanti ragazzi della sua età. Le prime partite nei campionati giovanili (era 2003) e poi subito il salto nel mondo dei dilettanti: Seconda categoria, Prima, Eccellenza regionale e il debutto in serie D. Sulla sua “scheda di servizio” solo giudizi positivi con alcune sottolineature che lasciavano presagire un futuro di primissimo livello. Per due anni il fischietto gallurese fu giudicato dai commissari della Figc il miglior direttore di gara emergente in Italia, «un sicuro patrimonio dell’Associazione arbitri». Il salto in serie C, nel mondo dei professionisti, fu quasi scontato così come la promozione a “quarto uomo” in serie B in un Brescia–Bari dello scorso anno e il passaggio in serie A come assistente al Var in Cagliari-Genoa del 16 ottobre scorso. Adesso la consacrazione definitiva con la designazione per l’anticipo di domani al Dall’Ara tra il Bologna e il Genoa.
La notizia è stata subito rilanciata sul sito del comune di Calangianus cittadina gallurese che ha un feeling particolare con il pallone avendo un sindaco, Fabio Albieri che ha fatto il direttore sportivo in diverse società (non ultima la Torres) e ha espresso l’attuale presidente della Lega di Serie B Mauro Balata. «Il nostro concittadino Antonio Giua – scrive Albieri – esordirà in serie A, risultato storico per la Sardegna. A lui giungano i più sentiti complimenti e le congratulazioni dell’amministrazione comunale e di tutta la nostra comunità. Il traguardo raggiunto di Antonio – ha concluso il sindaco – rappresenta un grande orgoglio per Calangianus e per l’intera Isola».
Intanto proprio il fischietto gallurese è stato proclamato vincitore del premio “Colosimo” istituito in memoria di un giovane direttore di gara scomparso nel marzo 2015. La cerimonia è avvenuta ieri a Coverciano, in concomitanza con il raduno degli arbitri della Lega Pro, alla presenza del presidente di Lega di serie C Gabriele Gravina, del presidente dell'Associazione arbitri italiana Marcello Nicchi e al designatore Antonio Danilo Giannoccaro.
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