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Diego Lopez: «Faremo una gara aggressiva»

Mario Frongia
Diego Lopez: «Faremo una gara aggressiva»

L'allenatore del Cagliari tiene segreta la formazione: «Ma il modulo non cambia»

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CAGLIARI. «La partita col Chievo? Abbiamo giocato male, non possiamo e non vogliamo nasconderlo. Ma non dobbiamo farne un dramma, loro hanno fatto qualcosa in più».

Arriva il Napoli e Diego Lopez riannoda il nastro. «Paragono il loro calcio a quello spagnolo: penso alla gara con il Valladolid a Olbia». Tattica e riflessione. Con un obiettivo: fare l'impossibile per portare punti a casa: «Non si può pressare il Napoli senza sapere cosa fanno perché poi ti trovi in difficoltà. Come fanno le squadre spagnole, usano il portiere da giocatore in più, giocano bene e fanno punti con il gioco. È una squadra che va oltre il nostro calcio, stanno da anni insieme».

Anche per questo occorre un Cagliari formato speciale: «Partite come queste - dice il tecnico uruguagio - sono le migliori da giocare. Si deve essere all'altezza e dare battaglia. Non basta rubar palla e lanciarla, bisogna giocarla». La mission è chiara: cercare la prestazione e costruirla con la testa e con le gambe. Con al centro l'intensità del gioco.

«Bisogna essere equilibrati e non stravolgere tutto solo perché abbiamo perso a Verona. So che i giocatori danno tutto e hanno scritto in faccia quando le cose non si fanno bene».

Intanto, sfuma il miracolo: Pisacane (10 punti al ginocchio) e Farias (affaticamento muscolare) non sono convocati. Tra i 23 in ritiro anche Giannetti, escluso per scelta tecnica nelle gare recenti. Lopez accelera: «Abbiamo sbagliato con il Pordenone, la Fiorentina e il Chievo, ma ogni partita è diversa dalle altre, dobbiamo pensare di poter fare punti». Ovvero, tre sconfitte con Cigarini out e il vice regista che volutamente non è stato preso al mercato di gennaio.

Ma ora c'è il Napoli e una coda del torneo che diventa delicata. «Non possiamo buttar via i punti pensando che di fronte c'è la prima in classifica. Dobbiamo affrontarla con la voglia di fare male e tirare in porta. Quando incontri squadre così forti è difficile trovare punti deboli, devi mettere le tue qualità e pensare a quello che puoi fare tu. Il modulo? Non lo cambio».

Ultimo step prima del faccia a faccia della “Sardegna Arena”, ancora non al completo. Con i partenopei, e non solo per lo stato di grazia dei “tre tenori” Mertens, Insigne e Callejon, serve qualità per 95'. Lopez sfodera serenità. E sfoglia l'album dei ricordi: «Ho giocato tante volte contro il Napoli, quella che mi è rimasta più impressa è al San Paolo: siamo andati con Giampaolo a vincere 2-0 la prima di campionato». L'allenatore di Montevideo spende anche un pronostico sulla corsa al titolo: «Juventus e Napoli sono squadre forti, con bravi allenatori, lotteranno sino alla fine. Ma noi guardiamo la nostra classifica stando attenti e concentrati. Pensiamo a giocarcela con tutte le nostre forze e a trascinare il pubblico: ogni pallone che giochiamo deve essere il pallone della vita».

 

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