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Rotto il... ghiaccio nel deserto arabo Aru guarda lontano

Rotto il... ghiaccio nel deserto arabo Aru guarda lontano

Positivo esordio stagionale del sardo all’Abu Dhabi Tour L’ultima tappa e la maglia a Valverde, il Cavaliere chiude 13º

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ABU DHABI. «Il Giro di Abu Dhabi è finito. Per un po’ ho lottato per reggere il passo degli altri sulla rampa finale. Ringrazio i miei compagni per il grande lavoro fatto oggi e negli altri giorni, andiamo avanti così. E in ogni caso mi congratulo con Valverde per il grande risultato. Ci vedremo presto». Così Fabio Aru ieri dopo l’ultima tappa dell’Abu Dhabi Tour, il suo esordio stagionale.

Con un’impresa sulla rampa finale della quinta e conclusiva tappa, una salita di 11 chilometri che si incattiviva negli ultimi 4, con pendenza in doppia cifra, Alejandro Valverde (Movistar) si è aggiudicato per la prima volta in carriera l'Abu Dhabi tour di ciclismo, giunto alla quarta edizione. Il corridore murciano ha vinto la tappa regina della corsa degli Emirati Arabi, con arrivo in salita a Jebel Hafeet, bissando il successo nella Volta a la Comunitat valenciana e confermando di aver raggiunto già un otttimo stato di forma in questo avvio di stagione. Valverde ha agganciato il colombiano Miguel Angel López, che era partito per primo, e lo ha battuto con uno scatto imperioso. Sul traguardo con 15” di ritardo Julian Alaphilippe, Rafal Majka e Wilco Kelderman, mentre Davide Formolo si è piazzato 6°, a 37». Nono posto per Diego Ulissi, che ha chiuso a 55” dal vincitore. Nella classifica generale primo Valverde, secondo Wilco Kelderman a 17”, poi Miguel Angel López a 29”. Primi italiani Formolo e Ulissi, rispettivamente 6° a 1'13” e 7° a 1'18”.

Fabio Aru è arrivato 16° di tappa (a 55”) e 13° nella generale (a 1’42” da Valverde). Alla prima uscita stagionale, è stato un test importante sia per misurare la “gamba” che per cominciare a costruire il feeling con i suoi nuovi compagni di squadra della Uae Emirates. Il Cavaliere dei Quattro Mori sabato ha pagato molto nella crono perdendo 51”, e ieri si è provato in salita seguendo il proprio ritmo, senza provare a inseguire chi nella preparazione è già più avanti di lui, che sta appena scaldando il motore. Una prova positiva in ogni caso per lo scalatore di Villacidro: «È stata la mia prima corsa dell’anno – ha detto attraverso il sito del team –, e si è fatto sicuramente sentire la mancanza del ritmo gara. E’ comunque stato un test importante e non posso che essere moderatamente soddisfatto».

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