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Cagliari preso a schiaffi dal Napoli

di Roberto Muretto
Cagliari preso a schiaffi dal Napoli

Cinquina degli azzurri che dilagano nella ripresa. Prestazione da dimenticare per i rossoblù

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INVIATO A CAGLIARI. Si sapeva che era una mission impossibile. Eppure fino al gol di Callejon il Cagliari ha tenuto testa alla capolista. Anzi, gli ha anche messo un po' di paura. Ma una volta andati sotto, i rossoblù si sono sciolti e si sono consegnati all'avversario che ha messo in freezer la gara con Mertens, Hamsik, Insigne (rigore) e Mario Rui (punizione), sbagliando almeno una mezza dozzina di occasioni davanti alla porta. E' finita come lo scorso anno, cinque reti sul groppone e una brutta figura. Per fare punti con gli azzurri sarebbe servita la partita perfetta, la squadra di Lopez ha pagato errori evitabilissimi, che non puoi permetterti contro una formazione che ha giocatori implacabili davanti alla porta, oltre ad esprimere un calcio che fa brillare gli occhi. Troppa la differenza tecnica tra le due compagini, se poi si aggiunge che il Cagliari ha perso smalto dopo essere andato sotto, calando vistosamente anche sul piano agonistico, per i primi della classe è diventata una "passeggiata" portarsi a casa i tre punti. Ora sono quattro le lunghezze di vantaggio sulla Juventus. I rossoblù devono guardarsi alle spalle, le vittorie di Spal e Verona accorciano la classifica. La quota salvezza da ieri è più alta.

La sorpresa. Lopez decide che è arrivato il momento di dare una chance ad Han. Lo getta nella mischia forse nella gara più difficile della stagione. E' la prima da titolare per l'attaccante nordcoreano, un giocatore rapido che potrebbe creare qualche grattacapo alla difesa del Napoli. Joao Pedro è l'altra novità: il brasiliano fa il trequartista (bocciato Ionita) e di conseguenza cambia il modulo, si passa al 3-4-1-2. Padoin alla difesa. Uno schieramento coraggioso quello scelto dal tec con i "tre tenori" (Callejon-Mertens-Insigne) pericolo numero uno per la porta difesa da Cragno.

Coraggio. Dopo un avvio nel quale il Napoli ha l'assoluto controllo della partita, dando la sensazione di poterla sbloccare da un momento all'altro, i rossoblùt irano fuori la testa dal guscio e per due volte mettono paura agi azzurri con Pavoletti e Han. Sarri è irrequieto, capisce che è meglio non scherzare col fuoco e invita i suoi ad essere più concreti. Han è indiavolato e mette scompiglio nella difesa avversaria, il centrocampo regge bene il confronto con i piedi vellutati della capolista e da un inizio a senso unico, la gara diventa più equilibrata.

Gli errori... Si pagano. Padoin regala il pallone ad Allan che non si fa pregare, serve Callejon che colpisce indisturbato e mette la sfera nell'angolino dove Cragno non può arrivare. Una mazzata perchè il gol del Napoli arriva nel momento in cui il Cagliari stava salendo di giri. Joao Pedro continua ad essere fumoso, molle nei contrasti e come al solito porta troppo palla finendo col consegnarla agli avversari. Il tema del Cagliari è scontato, lanci lunghi per le spizzate di Pavoletti, Padoin non è un costruttore di gioco ma un interditore, in più non ha mai la possibilità di giocare il pallone con tranquillità, Allan non gli dà tregua. Nel finale di tempo il Napoli mette in ghiaccio la gara con Mertens che anticipa Ceppitelli. Il gol viene convalidato dopo un consulto col Var. Anche in questa occasione la difesa rossoblù non p impeccabile.

Passerella. La fa il Napoli nella ripresa. Si limita ad amministrare il vantaggio col possesso palla e trova il terzo gol con Hamsik, il quarto con Insigne (rigore) e il quinto con una punizione di Mario Rui. Il Cagliari? Non tira mai verso la porta di Reina. La costruzione del gioco è un problema. Padoin regista (dopo un'ora lascia il posto a Ionita) è una soluzione che non funziona. In campo anche Cossu per Han, ma è una scelta difficile da capire. I tifosi fischiano, il Cagliari è impegnato ad evitare la goleada ma non ci riesce. Lopez rifletta, deve trovare una soluzione per fare fronte all'infortunio di Cigarini, in mezzo al campo non c'è uno straccio di idea. E' la terza partita senza gol per i Quattro Mori e la seconda sconfitta di fila. Segnali preoccupanti.

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