Lopez non si abbatte: "Ci abbiamo provato, ora guardiamo avanti"
di Enrico Gaviano
L’allenatore rossoblù difende la squadra e le sue scelte: «Fare le barricate non avrebbe avuto comunque senso»
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CAGLIARI. Diego Lopez preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno (o forse pieno appena a un quarto). «Sono comunque contento di quello che ha fatto la mia squadra – sottolinea il tecnico uruguaiano –. Sopratutto nel primo tempo. Sono convinto che se fossimo rimasti chiusi in difesa il gol l’avremmo preso comunque. Dunque ci abbiamo provato, abbiamo avuto anche qualche palla importante per poter passare in vantaggio e magari cambiare la storia di questa partita. Le occasioni, insomma, le abbiamo costruite. Dobbiamo mantenere questo atteggiamento, e cercare di migliorare moltissimo».
Ha suscitato una autentica baraonda il cambio nella ripresa: fuori Han, che è sembrato uno dei più in palla, e dentro Andrea Cossu. «Normale che il pubblico protesti quando togli un attaccante – replica Diego Lopez –. La gente, visto che comunque stai perdendo vuole un altro attaccante. Lui aveva un problema al polpaccio, mi ha detto che preferiva uscire. Mi dispiacciono i fischi all’ingresso di Cossu».
Lotta per la salvezza. Lopez guarda avanti con fiducia. «Noi dobbiamo essere molto forti mentalmente – dice –. Risultato negativo e subire cinque gol sono un colpo basso. Ma dobbiamo essere equilibrati, compatti, e forti mentalmente. Noi dobbiamo essere concentrati. Come ha fatto un anno fa il Crotone, che è rimasto compatto sino alla fine nonostante qualche sconfitta di troppo. L’esempio è quello. Stare uniti e non farsi abbattere dalle sconfitte».
Nessun rimprovero insomma alla sua squadra. «La partita è stata fatta come si doveva – ripete ancora l’allenatore –. Perché il Napoli è una grande squadra e se l’aspetti di bastona pesantemente. Noi qualche errore di troppo in uscita lo abbiamo fatto e contro queste formazioni le paghi perché hanno tanta qualità. Dispiace certo aver perso così, e con uno scarto , un passivo, pesantissimo. Per il resto – aggiunge – credo che ora ci sia da pensare al futuro, al Genoa che è una partita molto, molto importante».
E per questo motivo fa un appello a tutti, visti anche i fischi di una parte d pubblico. «La salvezza è il nostro obbiettivo – chiude Lopez – e per raggiungerla abbiamo bisogno di compattarci tutti, anche i tifosi, non solo la squadra».
Ha suscitato una autentica baraonda il cambio nella ripresa: fuori Han, che è sembrato uno dei più in palla, e dentro Andrea Cossu. «Normale che il pubblico protesti quando togli un attaccante – replica Diego Lopez –. La gente, visto che comunque stai perdendo vuole un altro attaccante. Lui aveva un problema al polpaccio, mi ha detto che preferiva uscire. Mi dispiacciono i fischi all’ingresso di Cossu».
Lotta per la salvezza. Lopez guarda avanti con fiducia. «Noi dobbiamo essere molto forti mentalmente – dice –. Risultato negativo e subire cinque gol sono un colpo basso. Ma dobbiamo essere equilibrati, compatti, e forti mentalmente. Noi dobbiamo essere concentrati. Come ha fatto un anno fa il Crotone, che è rimasto compatto sino alla fine nonostante qualche sconfitta di troppo. L’esempio è quello. Stare uniti e non farsi abbattere dalle sconfitte».
Nessun rimprovero insomma alla sua squadra. «La partita è stata fatta come si doveva – ripete ancora l’allenatore –. Perché il Napoli è una grande squadra e se l’aspetti di bastona pesantemente. Noi qualche errore di troppo in uscita lo abbiamo fatto e contro queste formazioni le paghi perché hanno tanta qualità. Dispiace certo aver perso così, e con uno scarto , un passivo, pesantissimo. Per il resto – aggiunge – credo che ora ci sia da pensare al futuro, al Genoa che è una partita molto, molto importante».
E per questo motivo fa un appello a tutti, visti anche i fischi di una parte d pubblico. «La salvezza è il nostro obbiettivo – chiude Lopez – e per raggiungerla abbiamo bisogno di compattarci tutti, anche i tifosi, non solo la squadra».
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