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«A Milano servirà una grande Dinamo»

di Andrea Sini
«A Milano servirà una grande Dinamo»

Basket, Achille Polonara fa il punto dopo la lunga sosta della serie A e la settimana trascorsa con la nazionale azzurra

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SASSARI. Tre settimane intere senza campionato, risvegliarsi e trovarsi la corazzata Olimpia Milano nel mezzo della carreggiata. La Dinamo riaccende i motori e si prepara alla sfida di domenica contro la squadra di coach Pianigiani. Achille Polonara, reduce dalla settimana vissuta con il gruppo azzurro di coach Meo Sacchetti, è uno dei biancoblù che in queste settimane il motore non l’ha mai spento.

«Quella trascorsa con la nazionale è stata un settimana molto positiva, al di là delle due vittorie ottenute sul campo – dice l’ala marchigiana –. Ci siamo trovati bene come gruppo, siamo stati bene insieme sia dentro che fuori dal parquet. Meo ci ha dato serenità e libertà e sono arrivate belle conferme anche rispetto agli impegni di novembre. Abbiamo le carte in regola per fare buoni risultati e ulteriori passi in avanti. Volevamo fare il salto di qualità e assicurarci il passaggio al secondo turno, nonostante assenze importanti come quelle di chi gioca in Nba e in Eurolega, oltre a quelle di Gentile e Aradori. Ognuno ha dato il proprio contributo. Abbiamo preso fiducia battendo l’Olanda. Poi in Romania, in una partita non facile, abbiamo voluto aggredire il match da subito e siamo riusciti a prendere il largo».

Che Dinamo c’è da aspettarsi dopo 3 settimane senza partite? «Io sono ottimista – dice Polonara –. Dopo la sosta di novembre abbiamo avuto il nostro periodo migliore con 7 vittorie di fila. Abbiamo giocatori molto esperti e siamo consapevoli che per 10 mesi non puoi mai mollare. Le soste ti consentono di rifiatare ma non puoi mai mollare, perché ogni partita è fondamentale.

La delusione per la mancata qualificazione alla Final Eight è alle spalle? «Quello è stato un brutto colpo un po’ per tutti. Ma quel che è stato è stato, dobbiamo cercare di non ripetere gli errori e di trasformare delusione in una carica in più per migliorare, con i playoff e la Europ Cup come obiettivo».

Come si affronta una squadra come Milano? «Sarà una partita molto difficile, perché loro hanno un roster lungo e ricco di soluzione e restano la squadra da battere. Non abbiano fatto una gran partita in Coppa Italia e non sono in un grandissimo momento. Secondo me possiamo andare là e fare una grande partita, ma dobbiamo farci trovare pronti sin dall’inizio. La mia stagione? Ho avuto un po’ di alti e bassi, mi ci è voluto un po’ ad ambientarmi, ma questo è un mio difetto. Però mi trovo bene nel gruppo e in questa società, che ha una grande organizzazione. Abbiamo le carte in regola finire la stagione al meglio».

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