I rossoblù mettono il Genoa nel mirino
Squadra al lavoro dopo il brutto ko con Napoli, Lopez ridisegna il centrocampo
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CAGLIARI. Diego Lopez e il suo staff, tra tecnica, motivazioni e recupero delle energie mentali. La scoppola non si scorda in un amen ma si deve andare avanti. Con la testa leggera, fiduciosi che il lavoro paga. Il gruppo si è ritrovato ieri pomeriggio al Centro sportivo di Asseminello. Al mattino, diversi calciatori hanno raggiunto la Sardegna Arena. La mattinata aveva in calendario una sessione sui video dei tre progetti dello stadio che sorgerà sulle ceneri del Sant'Elia, riservata ai dipendenti, ai rossoblù e agli staff del Cagliari. Al pomeriggio, il riannodare dei fili con il Genoa di Ballardini nel radar.
Per il lunch match di domenica a Marassi (fischio d’inizio alle 12.30) le pile vanno ricaricate al meglio. Intanto, chi è stato utilizzato contro il Napoli ha svolto lavoro a secco con i preparatori atletici. Per gli altri, partitella contro la squadra Primavera di Max Canzi. Ma Lopez non ha fatto distinzioni sul tema di fondo: serve una reazione precisa e meditata. La classifica manda messaggio poco rassicuranti e dietro si sono messe a correre. Anche per questo i deficit in mezzo al campo, il cambio del modulo e l'approccio sono da rivedere.
I tentativi di sostituire Cigarini con Cossu, Barella e Padoin non hanno dato il feeling sperato. Joao Pedro in avanti, meno che mai da trequartista, ha mancato la prova. E sono parsi in controtendenza e meno brillanti del solito anche Faragò e il reparto difensivo. Con il solo Han - ma anche Romagna, lasciato troppo solo di fronte a un Insigne in stato di grazia, non ha demeritato - a marcare con pregio il territorio. Per il tecnico uruguagio, argomenti da sviscerare nei dettagli.
Intanto, proprio Cigarini prosegue con le terapie per la frattura al piede che lo terrà fuori altri venti giorni. Ma i sanitari sperano di recuperarlo prima. mentre Pisacane (dieci punti di sutura nel ginocchio) e Farias (affaticamento muscolare) proseguono con un percorso di riabilitazione personalizzato. Oggi, seduta di allenamento al mattino.
(m.fr.)
Per il lunch match di domenica a Marassi (fischio d’inizio alle 12.30) le pile vanno ricaricate al meglio. Intanto, chi è stato utilizzato contro il Napoli ha svolto lavoro a secco con i preparatori atletici. Per gli altri, partitella contro la squadra Primavera di Max Canzi. Ma Lopez non ha fatto distinzioni sul tema di fondo: serve una reazione precisa e meditata. La classifica manda messaggio poco rassicuranti e dietro si sono messe a correre. Anche per questo i deficit in mezzo al campo, il cambio del modulo e l'approccio sono da rivedere.
I tentativi di sostituire Cigarini con Cossu, Barella e Padoin non hanno dato il feeling sperato. Joao Pedro in avanti, meno che mai da trequartista, ha mancato la prova. E sono parsi in controtendenza e meno brillanti del solito anche Faragò e il reparto difensivo. Con il solo Han - ma anche Romagna, lasciato troppo solo di fronte a un Insigne in stato di grazia, non ha demeritato - a marcare con pregio il territorio. Per il tecnico uruguagio, argomenti da sviscerare nei dettagli.
Intanto, proprio Cigarini prosegue con le terapie per la frattura al piede che lo terrà fuori altri venti giorni. Ma i sanitari sperano di recuperarlo prima. mentre Pisacane (dieci punti di sutura nel ginocchio) e Farias (affaticamento muscolare) proseguono con un percorso di riabilitazione personalizzato. Oggi, seduta di allenamento al mattino.
(m.fr.)
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