La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Cagliari

Tre gioielli per il dopo Sant’Elia

di Enrico Gaviano
Un momento della presentazione
◗
Un momento della presentazione

Tra un mese la scelta del progetto vincente, entro il 2021 la conclusione dei lavori

4 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il dado è tratto. E per dirla con Mario Passetti, il direttore generale del Cagliari, da qui non si torna più indietro. Da ieri, dal momento in cui sono stati presentati i tre studi che hanno superato la prima selezione fra i 25 progetti presentati, la corsa verso la costruzione del nuovo stadio rossoblù si concluderà solo a metà 2021 quando, secondo i migliori auspici, i lavori potrebbero essere conclusi. In mezzo le tappe che cadenzeranno questa corsa: nove giorni per mostrare i progetti ai tifosi alla Sardegna Arena, ai primi di aprile la scelta definitiva fra i concorrenti, quindi sei mesi per presentare il progetto con chiusura della conferenza di servizi decisoria, quindi altri 3 mesi per il bando. In pratica i lavori potrebbero cominciare a inizio 2019 per concludersi dopo circa due anni abbondanti. Ecco perché la data di metà 2021 potrebbe essere realisticamente probabile per l’inaugurazione della nuova casa del Cagliari.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sport:1.16540113:Video:https://video.lanuovasardegna.it/locale/i-progetti-del-nuovo-stadio-del-cagliari-in-mostra-alla-sardegna-arena/90035/90477]]

I progetti. Tre progetti in corsa, tre idee tutte affascinanti. Una sola diventerà la casa del Cagliari. La data del verdetto? il mese di aprile. Dopo la scelta fatta a dicembre su un totale di 25 idee presentate, ieri pomeriggio sono state svelate le carte dei tre finalisti: Tractebel-Engie , J+S cn One Works e Sportium. Tre interpretazioni differenti. Dall’avveniristico stadio asimmetrico della Trectebel Engie con grandi vetrate che riportano l’idea del mare, al rettangolo con le rampe che sembrano mutuate dallo Juventus Stadium e l’illuminazione notturna rossoblù della J+Se One Works, sino al catino a forma di nave con un hotel con piscina sulla prua presentato dalla Sportium, i progetti hanno raccolto l’applauso dei presenti. Stadi che hanno in comune due aspetti: la capienza potrà essere portata da 24mila spettatori a 30mila e gli impianti sono studiati per una fruizione tutto l’anno, anche fuori dal solo evento calcistico.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:cagliari:cronaca:1.16539369:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/cagliari/cronaca/2018/03/01/news/nuovo-stadio-del-cagliari-presentati-tre-progetti-quale-preferite-1.16539369]]

La presentazione. La location scelta per la presentazione è stata il Lazzaretto di Cagliari, struttura all’interno del quartiere di Sant’Elia, che ben da l’idea della riqualificazione di un’area per anni abbandonata. E il concetto di riqualificazione di tutta un’area (quella che gravita intorno al vecchio Sant’Elia) è stata l’idea guida di tutti e tre i progetti. Presenti, insieme a un emozionatissimo presidente del Cagliari Tommaso Giulini, anche il vicepresidente della Regione Raffaele Paci, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e Michele Uva, direttore generale della Figc. In collegamento video i saluti del nuovo presidente del Credito Sportivo Andrea Abodi, e di un entusiasta Gianfranco Zola.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sport:1.16540087:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.16540087:1653487741/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Obbiettivi e sogni. Proprio Michele Uva ha introdotto un tema molto stimolante per Cagliari e il Cagliari. Il nuovo impianto infatti potrebbe ospitare partite del campionato europeo che l’Italia vorrebbe farsi assegnare nel 2028. Ed è anche per questo che una delle richieste fatte ai progettisti è stata quella di avere la possibilità di portare la capienza dell’impianto da 24mila a 30mila spettatori. Particolare importante, comunque, a questo proposito, è che i costi per un’eventuale aumento di capienza potrebbero essere sostenuti dalla Figc, e che nei tre progetti vie di fuga, ingressi, parcheggi sono già dimensionati per lo stadio “allargato”. Intanto la storia del Cagliari arriverà comunque a uno spartiacque: avere uno stadio di proprietà, che possa far crescere i ricavi della società e farla anche crescere dal punto di vista tecnico. Questo sfruttando anche un altro concetto comune ai tre progetti: impianto fruibile non solo per le partite ma per tutto l’anno, come ha spiegato Stefano Signorelli, componente del cda del Cagliari e responsabile del progetto stadio. Signorelli che, per inciso, è stato colui che ha avuto l’idea di costruire lo stadio provvisorio, attualmente in funzione, nel parcheggio accanto allo stadio Sant’Elia.



La scelta. I progetti di Tractebel-Engie, J+S con One Works, e Sportium, saranno sottoposti nell’arco di un mese (da inizio marzo a inizio aprile) al giudizio dei tifosi, che potranno far pervenire il loro voto alla società. Questo perché il Cagliari vuole il massimo coinvolgimento di tutti, non solo delle istituzioni, nella individuazione del progetto definitivo. Una scelta che come ha spiegato lo stesso Signorelli, deve soddisfare diversi parametri: sicurezza, stadio che resti moderno nel corso degli anni, efficienza energetica, fruizione anche fuori dalla partita, costi di costruzione, di gestione e manutenzione.La scelta finale verrà fatta dal Cagliari Calcio, tenendo ben presenti tutti questi aspetti. A cominciare dal budget prefissato per completare lo stadio, che si aggira sui 55 milioni di euro. Intanto sin da ieri pomeriggio, visto che la presentazione è stata fatta in diretta streaming, i tifosi rossoblù sui social hanno iniziato il loro personale sondaggio. La corsa è iniziata...

 


 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative