Roma e Lazio arbitrano la corsa scudetto
Gli anticipi: oggi Spal-Bologna, a seguire i biancocelesti ospitano la Juve e il Napoli riceve i giallorossi
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ROMA. Lazio e Roma arbitri dello scudetto. Sarà un sabato importante per il campionato con le sfide tra Lazio e Juventus (ore 18) e Napoli-Roma (ore 20,45). Da prologo (ore 15) farà la sfida tra Spal e Bologna, che mette in palio punti salvezza pesantissimi per i ferraresi.
C'è da sfatare il tabù Lazio, sempre vincente contro la Juventus in questa stagione, prima nella Supercoppa italiana poi addirittura all'Allianz Stadium. All'Olimpico Max Allegri dovrà rinunciare ancora a Higuain, neanche convocato, ma potrà puntare su Dybala, in campo dal primo minuto, oltre che su Buffon a difendere la porta bianconera. Una partita inserita in un turno in cui si affronteranno le prime sei della classifica, a soli quattro giorni dalla partita di Wembley contro il Tottenham, ritorno degli ottavi di finale di Champions. «Dobbiamo essere pronti alla sfida di nelle migliori condizioni mentali e soprattutto tattiche - sprona i suoi Allegri -. Poi penseremo a Londra, mancano ancora cinque giorni».
«Quando si perde l'accesso in finale in quel modo può esserci della delusione, ma nello stesso tempo sono contento di avere subito una partita così importante, visto l'avversario che andremo ad affrontare le energie e le forze si recuperano da sole». Lo dice Simone Inzaghi alla vigilia della sfida contro la Juventus , gara che arriva appena dopo 72 ore dall'eliminazione in Coppa Italia ad opera del Milan dopo i calci di rigore. Alla sfida con i bianconeri, la Lazio arriva però con gli ultimi due scontri diretti favorevoli: «Li abbiamo incontrati due volte in questa stagione - specifica il tecnico biancoceleste - e siamo riusciti in due imprese. Oggi dovremo fare una grandissima partita contro una grandissima squadra e un ottimo allenatore.
Il Napoli conoscerà il risultato della Juventus quando ospiterà al San Paolo la Roma. Tutto ruota intorno al capitano. L'influenza di stagione minaccia di tenere fermo al palo Marek Hamsik e di impedirgli di tentare di raggiungere contro la Roma, i cento gol in campionato. Il Napoli cerca l'undicesima vittoria consecutiva per dare ancor più sostanza al proprio record e per tenere lontana la Juventus.
Fa i complimenti al Napoli e al collega Sarri, chiede alla propria squadra di non sparire dal campo alle prime difficoltà, ma soprattutto mette in chiaro un concetto: nello spogliatoio di Trigoria le decisioni le prende uno solo, lui. Eusebio Di Francesco fa la voce grossa, evidenziando che i confronti avvenuti negli ultimi tempi con i giocatori riguardanti il modulo da adottare non devono essere confusi all'esterno con una mancanza di carattere. «Confondete la disponibilità e l'educazione con la poca personalità. Per poter arrivare a qualcosa di importante la condivisione è fondamentale».
C'è da sfatare il tabù Lazio, sempre vincente contro la Juventus in questa stagione, prima nella Supercoppa italiana poi addirittura all'Allianz Stadium. All'Olimpico Max Allegri dovrà rinunciare ancora a Higuain, neanche convocato, ma potrà puntare su Dybala, in campo dal primo minuto, oltre che su Buffon a difendere la porta bianconera. Una partita inserita in un turno in cui si affronteranno le prime sei della classifica, a soli quattro giorni dalla partita di Wembley contro il Tottenham, ritorno degli ottavi di finale di Champions. «Dobbiamo essere pronti alla sfida di nelle migliori condizioni mentali e soprattutto tattiche - sprona i suoi Allegri -. Poi penseremo a Londra, mancano ancora cinque giorni».
«Quando si perde l'accesso in finale in quel modo può esserci della delusione, ma nello stesso tempo sono contento di avere subito una partita così importante, visto l'avversario che andremo ad affrontare le energie e le forze si recuperano da sole». Lo dice Simone Inzaghi alla vigilia della sfida contro la Juventus , gara che arriva appena dopo 72 ore dall'eliminazione in Coppa Italia ad opera del Milan dopo i calci di rigore. Alla sfida con i bianconeri, la Lazio arriva però con gli ultimi due scontri diretti favorevoli: «Li abbiamo incontrati due volte in questa stagione - specifica il tecnico biancoceleste - e siamo riusciti in due imprese. Oggi dovremo fare una grandissima partita contro una grandissima squadra e un ottimo allenatore.
Il Napoli conoscerà il risultato della Juventus quando ospiterà al San Paolo la Roma. Tutto ruota intorno al capitano. L'influenza di stagione minaccia di tenere fermo al palo Marek Hamsik e di impedirgli di tentare di raggiungere contro la Roma, i cento gol in campionato. Il Napoli cerca l'undicesima vittoria consecutiva per dare ancor più sostanza al proprio record e per tenere lontana la Juventus.
Fa i complimenti al Napoli e al collega Sarri, chiede alla propria squadra di non sparire dal campo alle prime difficoltà, ma soprattutto mette in chiaro un concetto: nello spogliatoio di Trigoria le decisioni le prende uno solo, lui. Eusebio Di Francesco fa la voce grossa, evidenziando che i confronti avvenuti negli ultimi tempi con i giocatori riguardanti il modulo da adottare non devono essere confusi all'esterno con una mancanza di carattere. «Confondete la disponibilità e l'educazione con la poca personalità. Per poter arrivare a qualcosa di importante la condivisione è fondamentale».
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