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Le colazioni al mercato e le serate alla Marina

di Mario Frongia
Le colazioni al mercato e le serate alla Marina

Un capo carismatico che a Cagliari aveva stretto amicizie importanti In città aveva anche aperto una gelateria e acquistato un ristobar al Poetto

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CAGLIARI. Era il capo carismatico del trio che sorrideva sempre. Davide Astori, Michele Canini e Lorenzo Ariaudo. Più Davide Biondini e Gabriele Perico. Spesso, con loro anche Alessandro Matri e Federico Marchetti. Inseparabili, sempre sorridenti, disponibili. Assieme a cena, per lo shopping, alle festicciole. Ma anche in tribuna al Tennis club di Monte Urpinu per i tornei Satellite e la Coppa Davis, e al Palasport di Monte Mixi per le partite di calcetto di serie A.

In centro, passavano dai localini del Corso a “Opera Prima” di Pino e Francesco. O nei vicoli della Marina, da “Lillicu” a “Stella Marina di Montecristo”, al “Saint Remy”. Cappuccino e cornetto? Tappa obbligata il Peek-A-Boo, al mercato di San Benedetto.

Casa in pieno centro, poco distante dall’attuale store del Cagliari nel Largo Carlo Felice, originario di San Giovanni Bianco, 31 anni compiuti lo scorso 7 gennaio. A Cagliari dal 2008, gioca la prima partita da titolare al posto dello squalificato Agostini – attuale collaboratore tecnico di Lopez – il 30 novembre 2008 nell’1-0 del Cagliari contro la Samp. Nel luglio 2014 va alla Roma di Totti. In rossoblù chiude con 179 gare, tra A e Tim Cup, e tre gol. Tra Marina Piccola e le Torri di San Pancrazio e dell’Elefante, trascorre ben sette anni. Abbastanza per integrarsi, stringere amicizie, avviare attività imprenditoriali: la gelateria dai gusti chic a due passi da via Roma e l’acquisto di un’area music-dance-ristobar al Poetto. Con Cagliari aveva instaurato un rapporto speciale che ha mantenuto anche dopo l’addio alla Roma e poi nel prosieguo della carriera fino all’ingaggio con la Fiorentina.

Il gruppo aveva il rito della pizza settimanale al “Pepe rosa”, in via della Pineta. E ai primi caldi, Astori guidava il clan dalla faccia pulita, al “Pejote” di Calamosca, lo stabilimento dell’ex rossoblù Francois Modesto.

Svago, divertimento e hobby speciali. Davide era anche un appassionato di design. Attento alla moda, lanciava le news di stilisti e griffe internazionali, gli piaceva essere al passo con la moda e non lo nascondeva. Capace di scherzare su tutto, amato dagli amici, umile e sensibile, a Cagliari è impossibile non ricordarlo per la generosità, in campo e fuori.

Il difensore è balzato alla ribalta mondiale per aver segnato con la nazionale, da tesserato del Cagliari, il primo gol rossoblù alla bellezza di quarant’anni dall’ultimo siglato da Gigi Riva. Un modo sicuramente molto speciale per entrare e soprattutto non uscire mai più dalla storia. E ieri la società rossoblù ha voluto ricordarlo esponendo la sua maglia numero 13 nello store di via Carlo Felice.

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