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Nainggolan: «Quante battaglie»

Da Radja a Buffon il mondo del calcio si stringe alla famiglia di Astori

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ROMA. Dal Milan alla Fiorentina, passando per Cagliari e Roma il mondo del calcio è sotto choc per la morte improvvisa di Davide Astori. Ed è forte la commozione del n.1 della Nazionale e della Juve Gianluigi Buffon: «Eri l'espressione migliore di un mondo antico, superato, nel quale valori come l'altruismo, l'eleganza, l'educazione e il rispetto verso il prossimo, la facevano da padroni. Complimenti davvero, – conclude Buffon – sei stata una delle migliori figure sportive nella quale mi sono imbattuto. R.I.P. Il tuo folle Gigi».

Radja Nainggolan, che con il capitano viola aveva giocato sia in giallorosso sia con la maglia rossoblù del Cagliari lo ricorda così: «Un grande giocatore ma ancora di più una grande persona... quante battaglie insieme a Cagliari e poi quando ci siamo ritrovati a Roma. Ancora non ci posso credere, i miei pensieri anche alla sua famiglia».

Fortissimo il dolore dell'ex ct dell'Italia Cesare Prandelli che lo aveva allenato in azzurro: «La morte di un giovane ci fa sempre perdere un po’ della nostra innocenza, in questo caso mi sento di aver perso qualcosa di più. Il ricordo che ho di Davide come atleta e come uomo è privato, me lo tengo dentro il mio cuore che piange». Tra i tanti suoi tecnici a piangere il capitano della Fiorentina l'ex allenatore della Roma, Rudi Garcia: «La notizia mi addolora, era un professionista e un ragazzo esemplare». Stravolto anche un altro ex ct Gianpiero Ventura: «Davide era un ragazzo d'oro, una persona con cui era un piacere parlare e confrontarsi, oltre che un calciatore di qualità». «Scioccato, incredulo e senza parole per questa tragedia», l'ex capitano della Roma, ora dirigente giallorosso, Francesco Totti. Un pensiero da Adem Ljajic, ex compagno alla Roma: «Senza parole, riposa guerriero». Condoglianze anche dalla Lazio. «E’ una grave perdita. Un ragazzo di 30 anni, un capitano, che lascia la famiglia – ha detto Lotito –. Ci siamo uniti al cordoglio della società perché, al di là delle partite e dell'essere avversari in campo, al di fuori siamo una grande famiglia dove deve essere sempre rispettato il valore dell'individuo e dell'essere umano». Particolarmente toccata la Fiorentina: «Sono sconvolto, non riesco ancora a crederci.

Davide era un vero capitano, una grande persona, è stato un onore averlo avuto questi 4 anni con noi». «Mi sembra impossibile, piango con la sua famiglia e con tutta la Fiorentina» il messaggio del segretario del Pd, Matteo Renzi. È «grande» il dolore espresso dal ministro Lotti: «perdiamo un atleta e un uomo straordinario. Un abbraccio alla sua famiglia e alla #Fiorentina».

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