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Tavernari: «Troppo brutti per essere veri»

dall’inviato
Tavernari: «Troppo brutti per essere veri»

I giocatori sassaresi non cercano scuse. Polonara: «Bisogna ripartire ragionando come gruppo»

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MILANO. «Commentare una prestazione difensiva è complicato. Quello che posso dire in questo momento è che noi non siamo questi e che il vero carattere della Dinamo si vedrà mercoledì in Coppa e domenica prossima contro Cremona». Jonathan Tavernari non cerca scuse e prova a guardare avanti. «Non dobbiamo piangerci addosso – dice l’ala italo-brasiliana –, dobbiamo soltanto analizzare con calma la nostra prestazione, individuare gli errori e cercare di lavorare al meglio per evitare di tornare sugli stessi passi. In attacco abbiamo fatto abbastanza bene, ma contro una squadra come Milano non riesci a stare in partita con una prestazione difensiva come questa. Il nostro atteggiamento difensivo ha “falsato” la partita, perché ha permesso ai nostri avversari di prendere fiducia e scatenarsi. Ripeto, è difficile commentare una gara come questa, dobbiamo soltanto guardare avanti».

«Il tabellone parla da solo – conferma Achille Polonara, tra i biancoblù più in difficoltà –. Abbiamo incassato 116 punti, troppi, veramente troppi. Loro sono forti e grazie anche al nostro approccio alla partita molto brutto hanno preso fiducia, facendo canestro con grande regolarità». Da dove si riparte dopo una prestazione come questa? L’ala marchigiana, reduce dalle qualificazioni ai mondiali con la nazionale azzurra, non ha dubbi. «Si riparte dal gruppo, non certo dai singoli. Nessuno di noi da solo può risolvere i problemi, dobbiamo continuare a ragionare come squadra». (a.si.)

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