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Il Banco colabrodo guarda subito avanti

di Andrea Sini
Il Banco colabrodo guarda subito avanti

Basket, dopo i 116 punti incassati ad Assago, i biancoblù sono tornati immediatamente al lavoro. Domani arriva Le Portel

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INVIATO A MILANO. Dalla grandinata di canestri di Assago al chiuso della saletta video del PalaSerradimigni. Per analizzare, capire, rimediare. In casa Dinamo la batosta di Milano è stata immediatamente oggetto di analisi approfondita. Una necessità a livello mentale, quasi come un dente da togliere, ma anche a livello pratico, dato che già domani la squadra sassarese sarà in campo nel suo primo match di Europe Cup, contro i francesi del Le Portel.

Tutti a rapporto. Devecchi e compagni sono tornati in Sardegna già domenica notte e ieri nel primo pomeriggio si sono ritrovati nella saletta del PalaSerradimigni adibita alle proiezioni. Giocatori e staff hanno vivisezionato il match di Assago, nel tentativo di ricomporre i pezzi di una prestazione condizionata da un’intensità del tutto insufficiente. Poi tutti in campo per iniziare a mettere nel mirino la gara di coppa di domani sera.

Difesa di burro. Durante i 40 minuti giocati al Mediolanum Forum la Dinamo ha prodotto la peggiore prestazione difensiva della sua storia. I 116 punti concessi alla squadra di Pianigiani sono il massimo di punti incassati dal 2010, ovvero da quando il Banco milita nella massima serie. I sassaresi ne avevano incassato 113 a Varese, ma dopo un overtime, e segnandone 117, nel 2014-’15. Considerando anche le coppe europee, ci sono altri due precedenti significativi: nel novembre 2014 in Eurolega la Dinamo perse in casa del Real Madrid per 115-94, mentre nella prima stagione di Eurocup (2012-’13) a Belgrado arrivò una sconfitta onorevole ma con un punteggio folle (116-104) in casa della Stella Rossa.

La corsa verso i playoff. Con 10 gare ancora da giocare nella stagione regolare, nelle posizioni centrali la classifica tende ad accorciarsi in maniera netta: la Dinamo in questo momento sarebbe fuori dai playoff per la differenza canestri: 2 punti sotto la Virtus Bologna, che è sesta con 22 punti, ci sono infatti Cantù, Cremona, Trento e la Dinamo. Una situazione tutt’altro che irrimediabile, ma comunque non troppo confortevole. Anche perché all’orizzonte c’è la gara con Cremona, una diretta concorrente che all’andata vinse con 15 punti di scarto, un particolare da non sottovalutare. Poi arriverà un tris di sfide contro squadre che si trovano alle spalle dei sassaresi: a Capo d’Orlando, contro Varese e a Brindisi il sabato di Pasqua.

Il commento di Bamforth. «I problemi a livello difensivo riguardano tutti noi – ha detto l’ex giocatore di Bilbao –, se abbiamo incassato 116 punti non è di certo per colpa di uno o due giocatori. La difesa funzione se ci si muove di squadra e noi non abbiamo interpretato la partita nella maniera giusta. Milano è una squadra forte, giocava in casa. Insomma, non aveva certamente bisogno di regali o di una difesa molle per fare canestro e per dominare la partita. La nostra prova a livello offensivo? Direi nel complesso buona, visti i 93 punti segnati, ma il basket è uno sport particolare, a volte puoi fare tanto canestro e perdere comunque di 30 punti. Bisogna ripartire dagli errori, riguardare la partita e cercare di migliorare. Dobbiamo ripartire e basta, chiudere questo capitolo e pensare alla partita di coppa e dalla sfida di domenica in campionato. Non possiamo permetterci di deprimerci per questa sconfitta».

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