Il giallo resta, oggi l’autopsia
Inchiesta per omicidio colposo. Malagò: stipendio della Viola aiuterà la famiglia
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UDINE. Davide Astori è stato trovato nel letto della sua stanza d'albergo dell'hotel Là di Moret, «come se fosse morto nel sonno, senza soffrire». La sua camera era perfettamente in ordine e gli inquirenti non hanno trovato nulla di anomalo. Ma la Procura di Udine ha aperto un fascicolo per l'ipotesi di omicidio colposo a carico di ignoti per fugare ogni dubbio sul decesso del capitano della Fiorentina, morto improvvisamente nella notte tra sabato e domenica, a poche ore dal fischio d'inizio della gara di campionato con l'Udinese, a 31 anni.
Intanto il presidente del Coni ha svelato un bel gesto della società viola (che però, per il momento, chiede solo silenzio). Il presidente Della Valle – ha detto Malagò – ha deciso di rispettare un impegno già preso con il giocatore. Astori avrebbe dovuto firmare il rinnovo del contratto subito dopo la gara con l’Udinese: un biennale da 1,3 milioni di euro a stagione. La società pagherà l’ingaggio alla compagna del capitano e alla figlioletta di appena due anni. Un aiuto concreto e non dovuto che segue la decisione di sospendere le partite di domenica e che riumanizza un mondo, quello del pallone, troppo spesso sotto i riflettori per gli eccessi o per gli scandali.
Tornando a Udine l'apertura dell'inchiesta – ha spiegato la Procura – è un atto dovuto, necessario e strumentale a svolgere l'autopsia sul corpo del difensore della Nazionale. L'incarico sarà affidato questa mattina alle 10 al medico legale Carlo Moreschi e al professore dell'Università di Padova Gaetano Thiene, direttore del Centro di patologia vascolare, con specifica competenza in materia, che già si è occupato in passaqto di un caso simile nel mondo del ciclismo.
La relazione della prima ispezione esterna eseguita l’altro ieri dall'anatomopatologo non è ancora stata depositata però si è appreso informalmente che il giocatore poteva essere morto da alcune ore e che il medico non avrebbe rilevato nessun segno particolare. Nulla che lasciasse presagire un problema cardiaco: solo mercoledì, come i compagni, aveva superato le periodiche visite mediche cui sono sottoposti i calciatori.
«Niente che ci facesse inquadrare il fatto come un'assunzione di sostanze che potrebbero aver provocato la morte», ha spiegato il procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo. Ma la domanda che si pongono tutti è: come può morire un campione di 31 anni per arresto cardiaco? Proprio per rispondere a questa domanda, la Procura affiderà ai medici legali un quesito più ampio possibile, lasciando a loro la decisione di quali esami svolgere, per accertare se si sia trattato di una morte cardiaca improvvisa, che non dà alcun tipo di sintomatologia, escludendo altre cause «che, qualora ci fossero, potrebbero essere evidenziate».
Tuttavia, «al momento non emergono segnali di alcun tipo. Per questo abbiamo aperto un fascicolo a carico di ignoti». Ai medici legali saranno consegnati anche i documenti clinici del giocatore in possesso del club viola. La Procura ne ha disposto l'acquisizione, raccogliendo già la disponibilità della società a fornire tutta la documentazione.
All'esito dell'autopsia, già nel pomeriggio di oggi o al più tardi domani mattina, la Procura firmerà il nulla osta per restituire la salma ai congiunti. I familiari e la Fiorentina hanno deciso che i funerali del giocatore si svolgeranno giovedì 8 marzo alle 10 a Firenze, nella Basilica di Santa Croce. La camera ardente per l'ultimo saluto al capitano viola sarà allestita al centro tecnico di Coverciano mercoledì 7 marzo. La compagna del calciatore è rientrata a Firenze già domenica sera. I genitori e i fratelli di Davide, che domenica lo hanno vegliato tutto il pomeriggio in obitorio, hanno trascorso invece la notte a Udine nello stesso hotel in cui era alloggiato il calciatore.
Da domani i giocatori della Fiorentina potrebbero essere affiancati da uno psicologo per aiutarli a superare la tragedia.
Intanto il presidente del Coni ha svelato un bel gesto della società viola (che però, per il momento, chiede solo silenzio). Il presidente Della Valle – ha detto Malagò – ha deciso di rispettare un impegno già preso con il giocatore. Astori avrebbe dovuto firmare il rinnovo del contratto subito dopo la gara con l’Udinese: un biennale da 1,3 milioni di euro a stagione. La società pagherà l’ingaggio alla compagna del capitano e alla figlioletta di appena due anni. Un aiuto concreto e non dovuto che segue la decisione di sospendere le partite di domenica e che riumanizza un mondo, quello del pallone, troppo spesso sotto i riflettori per gli eccessi o per gli scandali.
Tornando a Udine l'apertura dell'inchiesta – ha spiegato la Procura – è un atto dovuto, necessario e strumentale a svolgere l'autopsia sul corpo del difensore della Nazionale. L'incarico sarà affidato questa mattina alle 10 al medico legale Carlo Moreschi e al professore dell'Università di Padova Gaetano Thiene, direttore del Centro di patologia vascolare, con specifica competenza in materia, che già si è occupato in passaqto di un caso simile nel mondo del ciclismo.
La relazione della prima ispezione esterna eseguita l’altro ieri dall'anatomopatologo non è ancora stata depositata però si è appreso informalmente che il giocatore poteva essere morto da alcune ore e che il medico non avrebbe rilevato nessun segno particolare. Nulla che lasciasse presagire un problema cardiaco: solo mercoledì, come i compagni, aveva superato le periodiche visite mediche cui sono sottoposti i calciatori.
«Niente che ci facesse inquadrare il fatto come un'assunzione di sostanze che potrebbero aver provocato la morte», ha spiegato il procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo. Ma la domanda che si pongono tutti è: come può morire un campione di 31 anni per arresto cardiaco? Proprio per rispondere a questa domanda, la Procura affiderà ai medici legali un quesito più ampio possibile, lasciando a loro la decisione di quali esami svolgere, per accertare se si sia trattato di una morte cardiaca improvvisa, che non dà alcun tipo di sintomatologia, escludendo altre cause «che, qualora ci fossero, potrebbero essere evidenziate».
Tuttavia, «al momento non emergono segnali di alcun tipo. Per questo abbiamo aperto un fascicolo a carico di ignoti». Ai medici legali saranno consegnati anche i documenti clinici del giocatore in possesso del club viola. La Procura ne ha disposto l'acquisizione, raccogliendo già la disponibilità della società a fornire tutta la documentazione.
All'esito dell'autopsia, già nel pomeriggio di oggi o al più tardi domani mattina, la Procura firmerà il nulla osta per restituire la salma ai congiunti. I familiari e la Fiorentina hanno deciso che i funerali del giocatore si svolgeranno giovedì 8 marzo alle 10 a Firenze, nella Basilica di Santa Croce. La camera ardente per l'ultimo saluto al capitano viola sarà allestita al centro tecnico di Coverciano mercoledì 7 marzo. La compagna del calciatore è rientrata a Firenze già domenica sera. I genitori e i fratelli di Davide, che domenica lo hanno vegliato tutto il pomeriggio in obitorio, hanno trascorso invece la notte a Udine nello stesso hotel in cui era alloggiato il calciatore.
Da domani i giocatori della Fiorentina potrebbero essere affiancati da uno psicologo per aiutarli a superare la tragedia.
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