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Funerali off-limits per fotografi e telecamere

Continuano le testimonianze di affetto per il “capitano”. Canini: «Era il mio compagno di stanza»

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FIRENZE. Niente telecamere né macchine fotografiche: nel rispetto della volontà della famiglia di Davide Astori la Fiorentina fa sapere che non sarà possibile «in alcun modo» fare riprese e foto con smartphone o altri apparecchi elettronici durante i funerali del capitano viola che si terranno domani alle 10 nella Basilica di Santa Croce a Firenze. La Fiorentina e il Comune di Firenze riserveranno, all'esterno della Basilica, un'area agli operatori della comunicazione. Intanto la società viola sta organizzando la camera ardente che sarà allestita oggi, nel primo pomeriggio, nel centro tecnico di Coverciano.

Intanto continuano le testimonianze di affetto verso Davide Astori e di vicinanza alla sua famiglia. Particolarmente interessante un’intervista di Antonio Cassano sul Corriere nella quale il fastasista ricorda di essere stato vittima di una malore mentre giocava col Milan. «Non si può morire a 31 anni – spiega –. Però purtroppo è successo e può succedere. Anche se i controlli si fanno e sono attenti certe cose non si possono individuare. Me lo hanno spiegato con attenzione quando è capitato a me».

Molto sentita anche la dichiarazione di Michele Canini, ex difensore del Cagliari, ora alla Cremonese: «La prima cosa che mi viene in mente parlando di Davide è la bontà ma anche la felicità che trasmetteva. E' sempre stato una persona umile, generosa e disponibile con tutti. Abbiamo trascorso tanti anni in camera insieme, sia in ritiro e sul campo. Mi mancherà tanto. Un abbraccio alla famiglia, a Francesca e alla piccola Vittoria». Mauricio Pochettino (allenatore Tottenham) rivela di aver tentato di portare Astori in Inghilterra. «Mi unisco alle condoglianze. Ho avuto la possibilità di incontrarlo cinque anni fa perché volevo portarlo a Southampton – ha raccontato – e ho trascorso con lui qualche ora. Grande professionista e persona squisita. Il mio abbraccio ai suoi cari». Infine Giovanni Bia (agente anche di Daniele Dessena): «Sono devastato da questa tragedia. Davide era persona squisita, Daniele è senza parole davanti alla natura che ci mette di fronte a questi fatti inspiegabili».

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