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Pasquini: «Ci serve una vittoria larga»

Pasquini: «Ci serve una vittoria larga»

Il coach dei biancoblù dopo il tracollo di Milano chiede una reazione al gruppo

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SASSARI. «Questa partita casca a pennello, abbiamo bisogno di tornare in campo subito dopo la figuraccia dell’altro giorno, dobbiamo utilizzare la sfida di coppa per tirare fuori tutta la delusione che la sconfitta di Milano ci ha lasciato. Dobbiamo ritrovare la cattiveria».

Così il coach della Dinamo Federico Pasquini presenta il match di stasera. «Giochiamo contro una squadra che nel campionato francese sta avendo un rendimento normale, figlio di una striscia di 5 sconfitte di fila un paio di mesi fa, dalla quale sono usciti giocando a viso aperto con tutti. Hanno perso contro Monaco due giorni fa dominando la partita e gettandola via nel finale. Le Portel è una squadra con otto giocatori di colore, per cui molto fisica e atletica, e gioca molto sporco. Sarà una battaglia, la prima parte di una gara di 80 minuti nella quale quello che conta è non staccare mai perché poi te lo porti dietro la prossima settimana nella sfida che decide il passaggio del turno».

«Sarà una partita dura – ha prosetguito Pasquini –, contro una squadra che in Europe Cup ha vinto 13 partite su 14. Non dobbiamo snobbarla perché arriva da una coppa “inferiore” rispetto a quella dalla quale siamo partiti noi».

Ma per vincere servirà la Dinamo vera, non quella travolta a Milano, E il coach dei sassaresi torna su quel match: «Siamo partiti sotto 14-1, siamo rientrati ma poi un cambio, un fallo... e ho dovuto toccare qualcosa di quell’incastro che era perfetto in quel momento e siamo tornati nel down iniziale. Abbiamo dato grande fiducia a Milano in avvio e negli ultimi 4 minuti del secondo quarto ed è diventata una partita ridicola dal punto di vista difensivo nostro, dove loro hanno fatto tre punti al minuto».

Pasquini non accusa i singoli: «Quando perdi così perdi di squadra. Ora pensiamo all’Europa, e pensiamo a vincere. Chi non avrà il fuoco dentro starà seduto. Giochiamo per vincere, per toglierci Milano dalla schiena e trovare il miglior margine possibile in vista del viaggio in Francia, perché giocare da loro è molto pericoloso. Dovremo essere bravi a chiudere questo primo tempo con il maggior margine possibile ma soprattutto dobbiamo dare una risposta a noi stessi perché quello che si è visto l’altro giorno è inaccettabile».

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