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Aru a cronometro si difende ma perde già 35” da Froome

Aru a cronometro si difende ma perde già 35” da Froome

Ciclismo, ieri la prima frazione della Tirreno-Adriatico con la prova a squadre Il Cavaliere dei quattro mori soddisfatto: partire col piede giusto era importante

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CAMAIORE. La BMC ha vinto la prima tappa della Tirreno-Adriatico, che si concluderà martedì 13 e che è stata caraterizzata da una brutta caduta di Mark Cavendish, portato in ospedale per accertamenti. La cronometro a squadre di apertura, un circuito a Lido di Camaiore di 21,5 km, ha visto la formazione statunitense fermare i cronometri sul tempo di 22’19”, alla media di 57,804 km/h. Damiano Caruso (BMC Racing Team) è la prima maglia azzurra. Seconda la Mitchelton – Scott (22’23”) e terzo il Team Sky (22’28”) di Chris Froome, mentre la Uae Emirates di Fabio Aru ha perso 45” dai vincitori arrivando al traguardo in nona posizione.

Ma in casa Emirates c’è soddisfazione: «Sono contento del risultato – ha detto prima di sciogliere i muscoli sui rulli il Cavaliere dei Quattro Mori –. Partire con il piede giusto è sempre importante e fa morale. Si comincia a vedere il lavoro impostato questo inverno». Il capitano in seguito si è complimentato con i compagni di squadra: «55,924 km di media – ha scritto in serata su Twitter –: Voglio dirvi che siamo partiti con il piede giusto. Avete fatto un gran bel lavoro ragazzi, continiamo così!».

«Era importante non perdere troppo tempo dai principali avversari in termini di classifica – lo ha sostenuto il direttore sportivo della Uae, Mario Scirea –, e da questo punto di vista sono abbastanza soddisfatto. E’ stata una prova corale che ci ha visto fare un’ottima prestazione nella seconda parte del percorso».

«Questa è sicuramente una delle mie corse preferite. È la terza volta consecuitiva che vinciamo qui con la Bmc – ha detto alla fine della tappa il leader della corsa, Damiano Caruso –. Senza Richie Porte è stato più difficile vincere questa prova e sarà più difficile per il team conquistare la classifica finale, adesso potrei essere io il leader del team. Sto bene. Non so quanto le condizioni del vento siano cambiate tra la nostra prova e quella del Team Sky. So solo che abbiamo spinto a tutta fino alla fine, ed ecco il risultato. Siamo molto contenti».

In classifica generale, dietro Caruso e Van Avermaet della Bmc, seguono fra i migliori Adam Yates a 4”, Froome e Thomas a 9”,Dumoulin a 25”, al nono posto Aru e Ulissi a 45”, a seguire Uran a 45”, Nibali e Pozzovivo a 49” e Landa a 50”. Più attardato Bardet, 17° a 1’03”.

Oggi la seconda tappa, 167 km da Camaiore a Follonica. C’è un solo Gran premio della montagna ed è dopo appena 4 chilometri dalla partenza. E’ utile perominciare a costruire la graduatoria degli specialisti delle salite ma non inciderà sullo sviluppo della corsa, che scorre nel piatto totale fino all’inevitabile volata finale.

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