Il derby di casa Canu: Sebastiano e Mario fanno piangere Enrico
Tre fratelli in campo nel testacoda Oschirese-Golfo Aranci: il più grande beffa 2 volte il più piccolo sotto gli occhi di papà
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OLBIA. Tre fratelli con la passione per il calcio che il calendario di Prima categoria ha messo di fronte nella sfida tra la prima della classe, l’Oschirese, e la penultima, il Golfo Aranci. Da una parte Sebastiano e Mario, dall’altra il più piccolo della famiglia, Enrico. Il risultato era scontato, meno prevedibile che a decidere la sfida fossero due gol del più grande dei tre nella porta difesa dal “cucciolo” di casa. Uno sgarbo che Enrico non ha mandato giù perchè in tribuna c’erano mamma Angela Maria e papà Libero (a sua volta ex portiere di buon livello ed ex allenatore) e tantissimi amici accorsi al Comunale di Golfo Aranci per non perdersi lo strano derby di casa Canu. Sebastiano non ha avuto pietà del fratellino e lo beffato due volte: al 35’ del primo tempo e a metà della ripresa. Per il bomber dell’Oschirese sono stati il gol numero 200 e 201 in carriera e la festa è stata “rumorosa” anche a scapito di qualche attrito in famiglia. Tra l’altro Federico aveva già battuto Enrico nella gara di andata e lo aveva punito anche lo scorso anno. Insomma un killer seriale che ha dimostrato di non guardare in faccia nessuno.
E il terzo Canu? Per stare tranquillo ha scelto la strada di famiglia e gioca in porta con la maglia dell’Oschirese. Federico può fargli gol solo in allenamento, ma sono reti che non fanno male come quelle di domenica.
«Non era mai successo che giocassero tutti e tre assieme – ha raccontato nel dopo gara papà Libero – e io, nonostante un’influenza che mi sto portando dietro da dieci giorni non potevo mancare all’evento. La partita è stata condizionata dalla netta superiorità dell’Oschirese che punta a vincere il campionato, mentre il Golfo Aranci deve stare molto attento se vuole salvare la categoria. Per chi ha fatto tifo? Per tutti. Non voglio fare torti».
«Non è la prima volta che faccio una doppietta a mio fratello – ha commento Sebastiano Canu – ma quella di domenica è speciale perchè per me sono i gol numero duecento e duecentouno con la maglia dell’Oschirese. Mi ha fatto piacere il fatto che i tifosi mi hanno regalato una maglia celebrativa e spero tanto di poter festeggiare a fine anno l’approdo in Promozione, obiettivo che sicuramente meritiamo per quanto fatto sinora».
Soddisfatto anche Mario al ritorno in campo dopo un’infortunio che lo ha costretto a stare farmo per oltre tre mesi. «Finalmente sono tornato a giocare. La frattura dello scafoide è dimenticata e ho riconquistato la maglia di titolare. Spero di dare il mio contributo per gli obiettivi della squadra. Per quanto riguarda Enrico mi dispiace per i due gol di domenica è giovane è molto più alto di me e di Sebastiano e può ancora fare strada».L’una voce fuori dal coro è proprio quella del piccolo di casa. Ci teneva a fare bella figura davanti ai fratelli e ai genitori, ma alla fine si è dovuto arrendere. «Sapevamo benissimo – racconta Enrico – che sarebbe stata molto difficile perché l’Oschirese sta dominando questo girone e per l’ennesima volta mio fratello mi ha fatto due reti. Meno male che per quest’anno non lo incontro più da avversario: noi dobbiamo pensare a ottenere quella salvezza che è il nostro obiettivo, sicuramente diverso da quello che stanno conquistando i miei fratelli con la maglia granata. A fine anno speriamo di festeggiare tutti».
Paolo Muggianu
E il terzo Canu? Per stare tranquillo ha scelto la strada di famiglia e gioca in porta con la maglia dell’Oschirese. Federico può fargli gol solo in allenamento, ma sono reti che non fanno male come quelle di domenica.
«Non era mai successo che giocassero tutti e tre assieme – ha raccontato nel dopo gara papà Libero – e io, nonostante un’influenza che mi sto portando dietro da dieci giorni non potevo mancare all’evento. La partita è stata condizionata dalla netta superiorità dell’Oschirese che punta a vincere il campionato, mentre il Golfo Aranci deve stare molto attento se vuole salvare la categoria. Per chi ha fatto tifo? Per tutti. Non voglio fare torti».
«Non è la prima volta che faccio una doppietta a mio fratello – ha commento Sebastiano Canu – ma quella di domenica è speciale perchè per me sono i gol numero duecento e duecentouno con la maglia dell’Oschirese. Mi ha fatto piacere il fatto che i tifosi mi hanno regalato una maglia celebrativa e spero tanto di poter festeggiare a fine anno l’approdo in Promozione, obiettivo che sicuramente meritiamo per quanto fatto sinora».
Soddisfatto anche Mario al ritorno in campo dopo un’infortunio che lo ha costretto a stare farmo per oltre tre mesi. «Finalmente sono tornato a giocare. La frattura dello scafoide è dimenticata e ho riconquistato la maglia di titolare. Spero di dare il mio contributo per gli obiettivi della squadra. Per quanto riguarda Enrico mi dispiace per i due gol di domenica è giovane è molto più alto di me e di Sebastiano e può ancora fare strada».L’una voce fuori dal coro è proprio quella del piccolo di casa. Ci teneva a fare bella figura davanti ai fratelli e ai genitori, ma alla fine si è dovuto arrendere. «Sapevamo benissimo – racconta Enrico – che sarebbe stata molto difficile perché l’Oschirese sta dominando questo girone e per l’ennesima volta mio fratello mi ha fatto due reti. Meno male che per quest’anno non lo incontro più da avversario: noi dobbiamo pensare a ottenere quella salvezza che è il nostro obiettivo, sicuramente diverso da quello che stanno conquistando i miei fratelli con la maglia granata. A fine anno speriamo di festeggiare tutti».
Paolo Muggianu
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