Sprint di Kittel a Camaiore Oggi primo arrivo in salita
Giornata per velocisti alla Tirreno-Adriatico con Fabio Aru che rinuncia alla volata Il cavaliere dei Quattro Mori può provarci sulle rampe della Cibottola e di Trevi
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ROMA. Marcel Kittel ha scelto il giorno e il luogo migliori per mettere le mani sulla prima vittoria stagionale. Il tedesco volante si è aggiudicato, al termine di una volata prepotente (una delle sue), la seconda tappa della 53esima Tirreno-Adriatico di ciclismo, da Lido di Camaiore (Lucca) a Follonica (Grosseto), lunga 172 chilometri e con un finale al cardiopalmo. Lo sprinter della Katusha-Alpecin ha preceduto nell'ordine lo slovacco Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) e Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo). Quarto il polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky), con altri due italiani a completare il tris nella top ten: sesto Jakub Mareczko (Wilier Triestina) e decimo Simone Consonni (Uae Emirates). Il neozelandese Patrick Bevin, per via dei piazzamenti, ha sfilato la maglia azzurra di leader della classifica generale al compagno di squadra Damiano Caruso, che ha comunque lo stesso tempo, come Van Avermaet e Dennis. Fabio Aru ha evitato di infilarsi nella volata ed rimasto nella pancia del gruppo aspettando un’occasione miglire er portare il suo attacco. Il suo ritardo nei confronti del leader della corsa è rimasto immutato.
Kittel, che ha vinto con il tempo di 4h12'24”, è stato trainato fino agli ultimi metri da Tony Martin e Rick Zabel, figlio del più celebre e consacrato Erik, riuscendo a sfoderare una potenza incontrastabile per i rivali, che si sono dovuti arrendere al tedescone. Guy Sagiv (Israel cycling academy), Alexander Foliforov (Gazprom Rusvelo) e Jacopo Mosca (Wilier) avevano dato vita a una fuga nei primi chilometri, ma tutto si è deciso nel circuito di Follonica, dove il ritmo si è alzato, malgrado curve e variazioni di carreggiata. Adam Yates è stato coinvolto in una caduta a pochi chilometri dal traguardo e ha rischiato anche Sagan, che si trovava poco più avanti.
La volatona di Kittel ha messo tutti d'accordo, ma oggi la classifica potrebbe subire notevoli rimescolamenti, durante la Follonica-Trevi, la frazione più lunga con i suoi 239 chilometri. Il percorso presenta diverse salite, con un dislivello complessivo di 2.700 metri. Quattro i Gran premi della montagna di media difficoltà: Roccastrada, Passo del Lume Spento e Cibottola sul percorso, Trevi all'arrivo. Fabio è in agguato e potrebbe provare la gamba e la resistenza degli avversari. Vedremo se sarà così.
Kittel, che ha vinto con il tempo di 4h12'24”, è stato trainato fino agli ultimi metri da Tony Martin e Rick Zabel, figlio del più celebre e consacrato Erik, riuscendo a sfoderare una potenza incontrastabile per i rivali, che si sono dovuti arrendere al tedescone. Guy Sagiv (Israel cycling academy), Alexander Foliforov (Gazprom Rusvelo) e Jacopo Mosca (Wilier) avevano dato vita a una fuga nei primi chilometri, ma tutto si è deciso nel circuito di Follonica, dove il ritmo si è alzato, malgrado curve e variazioni di carreggiata. Adam Yates è stato coinvolto in una caduta a pochi chilometri dal traguardo e ha rischiato anche Sagan, che si trovava poco più avanti.
La volatona di Kittel ha messo tutti d'accordo, ma oggi la classifica potrebbe subire notevoli rimescolamenti, durante la Follonica-Trevi, la frazione più lunga con i suoi 239 chilometri. Il percorso presenta diverse salite, con un dislivello complessivo di 2.700 metri. Quattro i Gran premi della montagna di media difficoltà: Roccastrada, Passo del Lume Spento e Cibottola sul percorso, Trevi all'arrivo. Fabio è in agguato e potrebbe provare la gamba e la resistenza degli avversari. Vedremo se sarà così.
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