Alla Sardegna Arena si ricorda Astori
Domani iniziative speciali in campo e sugli spalti e una messa a Bonaria
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CAGLIARI. Un prepartita e una partita nel segno di Davide Astori. Cagliari- Lazio, a una settimana dalla scomparsa del capitano della Fiorentina, non potrà che essere una gara in qualche modo unica. I tifosi del Cagliari si stanno preparando. Striscioni e cori. Ma senza fare molto chiasso: una manifestazione d'affetto sobria, in linea con il carattere del giocatore che gli stessi tifosi hanno ammirato per sei anni al Sant'Elia, a Is Arenas e da avversario anche alla Sardegna Arena l'ultima volta in occasione della sfida con la Fiorentina.
La Lega ha già autorizzato una deroga al classico cerimoniale di avvio della gara: i bambini che di solito accompagnano i calciatori o in campo non indosseranno le maglie di Cagliari e Lazio ma quelle di Cagliari e Fiorentina. E tutte le casacche avranno sulle spalle il numero (13) e il nome di Astori. Lo stesso succederà nell'anticipo tra Benevento e Fiorentina. A sfilare ci saranno anche lì le maglie rossoblù e viola, quelle a cui Astori per forza di cose era più affezionato.
La prima, quella che lo ha lanciato nel calcio di serie A sino a farlo arrivare alla Nazionale. La seconda, quella della maturità, della consapevolezza di essere leader: non è un caso che fosse già pronto il prolungamento di contratto per chiudere la carriera proprio a Firenze. Rimane in ballo anche la possibilità, domenica, di alzarsi tutto insieme sugli spalti al minuto numero 13 per celebrare il numero di maglia di Astori. Ci sarà un minuto di silenzio. Poi il fischio di avvio perché si deve comunque andare avanti. I giocatori in campo indosseranno la maglia con la patch e con la scritta Ciao Davide. Un'altra celebrazione sarà quella della messa organizzata da amici e supporter nella Basilica di Bonaria alle 18. Un’iniziativa spontanea che ha subito raccolto decine di adesioni. La messa sarà celebrata da monsignor Pier Giuliano Tiddia. Per l'occasione ci sarà anche la corale della Basilica: Cagliari vuole essere essere sicura che arrivi ad Astori tutto il suo affetto.
Stefano Ambu
La Lega ha già autorizzato una deroga al classico cerimoniale di avvio della gara: i bambini che di solito accompagnano i calciatori o in campo non indosseranno le maglie di Cagliari e Lazio ma quelle di Cagliari e Fiorentina. E tutte le casacche avranno sulle spalle il numero (13) e il nome di Astori. Lo stesso succederà nell'anticipo tra Benevento e Fiorentina. A sfilare ci saranno anche lì le maglie rossoblù e viola, quelle a cui Astori per forza di cose era più affezionato.
La prima, quella che lo ha lanciato nel calcio di serie A sino a farlo arrivare alla Nazionale. La seconda, quella della maturità, della consapevolezza di essere leader: non è un caso che fosse già pronto il prolungamento di contratto per chiudere la carriera proprio a Firenze. Rimane in ballo anche la possibilità, domenica, di alzarsi tutto insieme sugli spalti al minuto numero 13 per celebrare il numero di maglia di Astori. Ci sarà un minuto di silenzio. Poi il fischio di avvio perché si deve comunque andare avanti. I giocatori in campo indosseranno la maglia con la patch e con la scritta Ciao Davide. Un'altra celebrazione sarà quella della messa organizzata da amici e supporter nella Basilica di Bonaria alle 18. Un’iniziativa spontanea che ha subito raccolto decine di adesioni. La messa sarà celebrata da monsignor Pier Giuliano Tiddia. Per l'occasione ci sarà anche la corale della Basilica: Cagliari vuole essere essere sicura che arrivi ad Astori tutto il suo affetto.
Stefano Ambu
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