La Dinamo confida nel suo pubblico
di Andrea Sini
Per la sfida di domani contro Cremona serve il sesto uomo
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SASSARI. La corsa ai playoff, il ritorno a Sassari di Meo Sacchetti e dei cugini Diener, ma soprattutto il calore di sempre. Domani a mezzogiorno il palazzetto di piazzale Segni sarà una bolgia per un match attesissimo. La Dinamo sfida il suo passato ma lo fa guardando avanti, perché il match contro la Vanoli Cremona è già di fatto uno scontro diretto dal peso specifico altissimo per la corsa verso i playoff.
Un pubblico fedelissimo. I dati diffusi ieri dalla Lega basket confermano che, a dispetto di un rendimento piuttosto altalenante della squadra, il pubblico di Sassari resta uno dei più fedeli d’Italia. La media spettatori nel girone d’andata è stata parti a 4.572, con un coefficiente di riempimento altissimo, considerando le dimensioni dell’impianto. In tutta la serie A, soltanto due piazze battono il capoluogo turritano, e si tratta di due metropoli: Milano è nettamente in testa con 7.589 a partita, seguita da Bologna (sponda Virtus), seguita mediamente da 5.312 fedelissimi. Il totale spettatori registrati al PalaSerradimigni per queste prime 8 gare interne è stato di 36.338, per un incasso complessivo di oltre 626mila euro. Questo significa che il “primo sponsor” della Dinamo, ovvero il pubblico, garantisce entrate per circa 78mila euro a partita. Alle spalle di Milano, Bologna e Sassari c’è sostanzialmente il vuoto. Soltanto un’altra piazza, Torino, supera (e di pochissimo) i 4mila spettatori di media, mentre i campioni d’Italia della Reyer Venezia sono a quota 3.300 spettatori.
Fortino biancoblù. Il ruolo del pubblico del palazzetto è fondamentale non solo a livello economico, ma anche e soprattutto per quanto riguarda la spinta che è in grado di trasmettere alla squadra. Anche questo concetto sicuramente banale può però venire tradotto in cifre. Il bottino di punti di questa stagione è stato raccolto nella quasi totalità sul campo di casa: Scott Bamforth e compagni in questo momento hanno infatti 20 punti in classifica, ben 16 dei quali conquistati in piazzale Segni. Il bilancio delle sfide casalinghe è di 8 vittorie e 2 sconfitte (contro Capo d’Orlando e Avellino), mentre in trasferta la situazione è esattamente speculare: 8 sconfitte e due sole vittorie, tra l’altro consecutive, conquistate sui campi di Openjobmetis Varese e Germani Brescia. Da qui alla fine della regular season la squadra di coach Pasquini ospiterà Cremona, Varese, Brescia, Venezia e Pesaro, mentre le trasferte ancora da affrontare sono quelle di Capo d’Orlando (domenica prossima), Brindisi, Pistoia, Avellino e Trento.
Due curiosità a proposito della scorsa stagione: dopo 20 giornate la Dinamo era sesta in classifica con appena 2 punti in più di oggi (22); la quota minima per entrare nei playoff era stata 30 punti.
Colletta per le coreografie. Come già visto periodicamente in passato, domani in tutti i settori del palazzetto saranno presenti le cassettine del gruppo Orgoglio Biancoblù, che ha organizzato una colletta per finanziare le prossime coreografie per le gare interne.
Un pubblico fedelissimo. I dati diffusi ieri dalla Lega basket confermano che, a dispetto di un rendimento piuttosto altalenante della squadra, il pubblico di Sassari resta uno dei più fedeli d’Italia. La media spettatori nel girone d’andata è stata parti a 4.572, con un coefficiente di riempimento altissimo, considerando le dimensioni dell’impianto. In tutta la serie A, soltanto due piazze battono il capoluogo turritano, e si tratta di due metropoli: Milano è nettamente in testa con 7.589 a partita, seguita da Bologna (sponda Virtus), seguita mediamente da 5.312 fedelissimi. Il totale spettatori registrati al PalaSerradimigni per queste prime 8 gare interne è stato di 36.338, per un incasso complessivo di oltre 626mila euro. Questo significa che il “primo sponsor” della Dinamo, ovvero il pubblico, garantisce entrate per circa 78mila euro a partita. Alle spalle di Milano, Bologna e Sassari c’è sostanzialmente il vuoto. Soltanto un’altra piazza, Torino, supera (e di pochissimo) i 4mila spettatori di media, mentre i campioni d’Italia della Reyer Venezia sono a quota 3.300 spettatori.
Fortino biancoblù. Il ruolo del pubblico del palazzetto è fondamentale non solo a livello economico, ma anche e soprattutto per quanto riguarda la spinta che è in grado di trasmettere alla squadra. Anche questo concetto sicuramente banale può però venire tradotto in cifre. Il bottino di punti di questa stagione è stato raccolto nella quasi totalità sul campo di casa: Scott Bamforth e compagni in questo momento hanno infatti 20 punti in classifica, ben 16 dei quali conquistati in piazzale Segni. Il bilancio delle sfide casalinghe è di 8 vittorie e 2 sconfitte (contro Capo d’Orlando e Avellino), mentre in trasferta la situazione è esattamente speculare: 8 sconfitte e due sole vittorie, tra l’altro consecutive, conquistate sui campi di Openjobmetis Varese e Germani Brescia. Da qui alla fine della regular season la squadra di coach Pasquini ospiterà Cremona, Varese, Brescia, Venezia e Pesaro, mentre le trasferte ancora da affrontare sono quelle di Capo d’Orlando (domenica prossima), Brindisi, Pistoia, Avellino e Trento.
Due curiosità a proposito della scorsa stagione: dopo 20 giornate la Dinamo era sesta in classifica con appena 2 punti in più di oggi (22); la quota minima per entrare nei playoff era stata 30 punti.
Colletta per le coreografie. Come già visto periodicamente in passato, domani in tutti i settori del palazzetto saranno presenti le cassettine del gruppo Orgoglio Biancoblù, che ha organizzato una colletta per finanziare le prossime coreografie per le gare interne.
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