La società si schiera con il brasiliano «È in buona fede»
Comunicato sul sito ufficiale del club che manifesta stupore «Siamo a disposizione per fare chiarezza sulla vicenda»
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CAGLIARI. La prima reazione del Cagliari è stata di stupore. Mai e poi mai la società si sarebbe aspettata di dover affrontare il problema doping. Lo stesso stupore lo ha manifestato anche lo staff medico rossoblù, diretto da Marco Scorcu, un affermato professionista (da tantissimi anni si prende cura dei giocatori del Cagliari) considerato tra i più preparati nel campo della medicina sportiva. Dopo qualche ora di riflessione e dopo aver assunto tutte le notizie in merito al provvedimento adottato dal Tribunale antidoping, il presidente Tommaso Giulini ha fatto pubblicare sul sito ufficiale del club un breve comunicato. «Il Cagliari Calcio - è scritto nella nota - appresa con stupore la notizia, auspica che venga fatta chiarezza al più presto sulla vicenda, ponendosi a totale disposizione delle autorità preposte per la pronta risoluzione della questione». La società esprime senza tentennamenti il sostegno a Joao Pedro e aggiunge. «Abbiamo assoluta fiducia nella buona fede e correttezza del nostro calciatore».
Una posizione chiarissima a tutela di un ragazzo che a parte il brutto episodio ai danni di Chiesa, costatogli quattro giornate di squalifica (in quel mese è stato schierato con la formazione Primavera), ha sempre avuto comportamenti esemplari sia in campo che fuori, dimostrando grande attaccamento alla maglia. Il club aveva da poco postato sui social gli auguri al giocatore per il compleanno numero 26, quando si è trovato tra le mani una patata bollente.
La notizia ha lasciato di stucco anche l’allenatore e i compagni di squadra, tutti pronti a mettere la mano sul fuoco sull’onestà di Joao, da sempre punto di riferimento per tutti all’interno dello spogliatoio. Non ci sono stati commenti (il silenzio in questi casi è d’oro), la società ha espresso la sua posizione nel comunicato. Probabilmente nemmeno nei prossimi giorni ci saranno dichiarazioni in merito, in attesa che il procedimento appena avviato faccia il suo corso, con la speranza che la situazione possa essere chiarita nelle sedi preposte. È certo che il giocatore verrà interrogato dal Tribunale antidoping e la convocazione la riceverà anche il medico della società. Nessuno meglio del dottor Scorcu può spiegare come sono andate le cose. (r.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una posizione chiarissima a tutela di un ragazzo che a parte il brutto episodio ai danni di Chiesa, costatogli quattro giornate di squalifica (in quel mese è stato schierato con la formazione Primavera), ha sempre avuto comportamenti esemplari sia in campo che fuori, dimostrando grande attaccamento alla maglia. Il club aveva da poco postato sui social gli auguri al giocatore per il compleanno numero 26, quando si è trovato tra le mani una patata bollente.
La notizia ha lasciato di stucco anche l’allenatore e i compagni di squadra, tutti pronti a mettere la mano sul fuoco sull’onestà di Joao, da sempre punto di riferimento per tutti all’interno dello spogliatoio. Non ci sono stati commenti (il silenzio in questi casi è d’oro), la società ha espresso la sua posizione nel comunicato. Probabilmente nemmeno nei prossimi giorni ci saranno dichiarazioni in merito, in attesa che il procedimento appena avviato faccia il suo corso, con la speranza che la situazione possa essere chiarita nelle sedi preposte. È certo che il giocatore verrà interrogato dal Tribunale antidoping e la convocazione la riceverà anche il medico della società. Nessuno meglio del dottor Scorcu può spiegare come sono andate le cose. (r.m.)
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