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Il Flaminia e l’arbitro puniscono il Latte Dolce

I padroni di casa colpiscono in avvio di ripresa e difendono il vantaggio Sassaresi sfortunati in un paio di occasioni, il resto lo fa il direttore di gara

3 MINUTI DI LETTURA





Flaminia1

LATTE DOLCE0

FLAMINIA: Francabandiera 6, Battaiotto 6.5, Carta 6, Lazzarini 6, Locci sv (29' pt Leonardi 6), Moracci 6, De Costanzo 6 (24' st Battaglia), Mastrantonio 6 (28'st Vittori sv), Ingretolli 6.5, Macrì 6.5, Tiozzo sv (29' pt Calisto 6). All: Vigna; a disp: Reali, Gnignera, Ferrara, Cesarini, Damiani

LATTE DOLCE: Garau 6 (34'st Pittalis sv), Fideli 6, Ruiu 6, Cabeccia 6, Bianchi 6, Patacchiola 6, Demartis 6.5 (42'st Delizos sv), Masala 6, Scognamillo 6 (35'st Contu sv), Usai 6, Marcangeli 6 (39'st Carpentieri). All: Paba; a disp: Congiu, Ravot, Serra, Scanu, Piga

ARBITRO: Marco Gullotta di Siracusa.

RETI: 2' st Carta.

NOTE: ammoniti Demartis, Usai, Fideli, Marcangeli (LD), Lazzarini, Battaiotto (F). Spettatori ca. 200. Recuperi 2’+5’, calci d'angolo 4-3 per il Latte Dolce.

CIVITA CASTELLANA

Scavalcato Burian e con esso la nevicata che nella scorsa settimana ha ricoperto la Tuscia viterbese, il “Madami” di Civita Castellana ospita Flaminia-Latte Dolce (risultato 1-0), match che chiude la tornata numero ventisei del girone G di serie D. Al termine del minuto di raccoglimento dedicato all'ex cagliaritano Davide Astori, il siracusano Gullotta ha dato il via alle ostilità di una sfida tanto sentita quanto importante. In avvio accade poco.Tanto che l'allenatore della squadra civitonica corre ai ripari sostituendo prima del trentesimo due elementi, Locci e Tiozzo, con Calisto e Leonardi. Ci pensa Ingretolli ad animare la platea con un colpo di testa che tocca la traversa e finisce sul fondo. Nessuna preoccupazione per Garau, che controlla il tiro senza particolari patemi d'animo. La sensazione è che serva un caffè all'intervallo, più che il thé caldo. E forse è sensazione giusta, visto e considerato che la sfida si anima (per fortuna) già a inizio ripresa. Al minuto numero 2 arriva il gol dei padroni di casa grazie a un'incornata di Carta, che s'infila fra palo e portiere; un minuto dopo è invece bravo l'estremo difensore isolano a deviare in corner una conclusione violenta di Leonardi. Una volta subito lo “schiaffo” dello svantaggio (e dopo aver rischiato di patire il raddoppio), la compagine allenata da Massimiliano Paba prova comunque a rialzare la testa: avanza il baricentro, sposta il raggio delle sue azioni di almeno venti metri in avanti e tenta sortite offensive che nascono soprattutto su azioni di calcio piazzato. Al 22' un calcio d'angolo del solito Demartis viene respinto coi pugni da Francabandiera, quattro minuti dopo una punizione a giro di Demartis sorvola la traversa dei laziali. La svolta potrebbe arrivare negli ultimi minuti di gara quando al Latte Dolce viene negato un calcio di rigore a dir poco clamoroso per un fallo di mani in area della squadra civitonica. L'arbitro evita il faccia a faccia con i giocatori sardi e fa proseguire la sfida che s'accende inevitabilmente, col campo ridotto a un acquitrino e qualche colpo proibito di troppo.



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