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«Una settimana difficilissima ma la squadra è concentrata»

«Una settimana difficilissima ma la squadra è concentrata»

CAGLIARI. Provato, con il volto più asciutto del solito. Diego Lopez ha perso un compagno e un amico. Difficile passarci sopra con naturalezza. «La prima cosa che voglio dire riguarda Davide Astori:...

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CAGLIARI. Provato, con il volto più asciutto del solito. Diego Lopez ha perso un compagno e un amico. Difficile passarci sopra con naturalezza. «La prima cosa che voglio dire riguarda Davide Astori: dedico un pensiero alla sua famiglia, alla compagna e alla figlia, che ne sentiranno più di noi la mancanza. Giovedì non c'è l'ho fatta ad andare a Firenze». In sala stampa il silenzio è surreale. Lopez stringe i denti, prova a guardare avanti: «È stata una settimana difficile, non sono bravo ad esprimermi a parole, preferisco non aggiungere altro perché è già stato detto tutto. Mi tengo il dolore per me». Il pallone riannoda anime e sofferenza. Ma su un aspetto, l'allenatore del Cagliari a 24 ore dalla Lazio, rassicura: «Non ci saranno ripercussioni psicologiche. In questa settimana difficile, ho visto i ragazzi concentrati e determinati. In questi momenti si vedono i veri uomini. I gruppi sani e forti vengono fuori adesso. Parlare di calcio ora è secondario e lontano. Abbiamo cercato di tenere la testa sul campo, con l'obiettivo di prepararci per fare una buona gara».

Un test complesso di suo. «Abbiamo fatto allenamenti brevi ma intensi. La Lazio? Sarà difficile, è importante essere squadra. Anche la sconfitta col Napoli, pesante, e quella in Coppa Italia, ci hanno dato indicazioni e lasciato cose da migliorare e altre da non rifare». Inevitabile la questione Joao Pedro. «Non aggiungo altro a quanto detto dalla società. Stiamo vicino al nostro compagno». Si volta pagina. E si ripassa dall'andata all'Olimpico, primo match della gestione Lopez. «Non faccio bilanci, si fanno alla fine. Mi aspetto una Lazio uguale a quella di un girone fa, con giocatori importanti che vorrà fare la partita. Viene dalla sconfitta con la Juve e il pari in Coppa, ma rimane una squadra importante. Voglio dai ragazzi una prestazione importante, con la porta come obiettivo: guardiamo agli avversari ma pensiamo a noi. Dovremo essere corti e compatti». L'allenatore rilancia: «Giocano dal via Ceppitelli, Barella e Han. Caligara? Ha 17 anni, cresce come Ceter. Anche Han é molto giovane ma ha un po' più di esperienza, così come Romagna e Barella. Per tutti c'è da migliorare per essere squadra dall'inizio alla fine».

Mario Frongia

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