«Gare così vanno gestite meglio»
Parolo deluso: «Non siamo stati brillanti». Sfiorata la rissa sul volo di ritorno
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Nonostante la sconfitta evitata per un soffio nel recupero, a pochi secondi dal termine, grazie ad una magia di Ciro Immobile, c'è delusione nello spogliatoio biancoceleste dove l'unico a rappresentare la squadra in zona mista è Marco Parolo: «Il Cagliari ci ha messo in grande difficoltà - dice il centrocampista della Lazio - ma siamo stati comunque bravi a riuscire ad acciuffare il pareggio, grazie ad una prodezza di Ciro Immobile. Non se se a conti fatti sia un punto guadagnato o due punti persi».
E' rammaricato e abbastanza deluso il centrocampista biancoceleste non solo per il risultato ma soprattutto per il mancato utilizzo a favore della sua squadra del Var, da parte dell'arbitro, in seguito al contatto di Barella su Immobile (ammonito subito dopo per proteste), ma l’arbitro Guida lascia correre: «Visto che esiste questo strumento - sottolinea - deve essere usato, anche per noi. Sarebbe bastato soltanto un minuto per chiarire se si fosse trattato o meno di un fallo da rigore. Invece, il direttore di gara ha preferito proseguire la partita senza sfruttare le nuove tecnologie. Abbiamo protestato ma ci ha detto che per lui non era rigore. Magari stavano guardando un’altra partita».
Al di là della polemica sul Var, la Lazio non è apparsa irresistibile contro il Cagliari. «Purtroppo, quando non siamo belli non siamo vincenti - riconosce Marco Parolo - questo è un limite che abbiamo e che dobbiamo cercare in qualche modo di limarlo. Soprattutto cercando di lavorare per essere più brillanti rispetto a questo momento, in un campionato ci può anche stare, ma dobbiamo imparare a vincere anche partite come quella con il Cagliari. Ora, questo risultato speriamo che ci diano la carica per vincere il ritorno contro la Dinamo Kiev».
I malumori hanno avuto una coda durante il viaggio di ritorno verso la capitale. Nani è stato svegliato sull’aereo da un tifoso che viaggiava sullo stesso volo dei biancocelesti. L’uomo ha accusato il giocatore di non impegnarsi al massimo. L'ex Valencia non l'ha presa bene, si è alzato di scatto verso il supporter biancoceleste e sono volati un paio di spintoni. A A dividere i due sono stati Leiva e Wallace.
Sergio Casano
E' rammaricato e abbastanza deluso il centrocampista biancoceleste non solo per il risultato ma soprattutto per il mancato utilizzo a favore della sua squadra del Var, da parte dell'arbitro, in seguito al contatto di Barella su Immobile (ammonito subito dopo per proteste), ma l’arbitro Guida lascia correre: «Visto che esiste questo strumento - sottolinea - deve essere usato, anche per noi. Sarebbe bastato soltanto un minuto per chiarire se si fosse trattato o meno di un fallo da rigore. Invece, il direttore di gara ha preferito proseguire la partita senza sfruttare le nuove tecnologie. Abbiamo protestato ma ci ha detto che per lui non era rigore. Magari stavano guardando un’altra partita».
Al di là della polemica sul Var, la Lazio non è apparsa irresistibile contro il Cagliari. «Purtroppo, quando non siamo belli non siamo vincenti - riconosce Marco Parolo - questo è un limite che abbiamo e che dobbiamo cercare in qualche modo di limarlo. Soprattutto cercando di lavorare per essere più brillanti rispetto a questo momento, in un campionato ci può anche stare, ma dobbiamo imparare a vincere anche partite come quella con il Cagliari. Ora, questo risultato speriamo che ci diano la carica per vincere il ritorno contro la Dinamo Kiev».
I malumori hanno avuto una coda durante il viaggio di ritorno verso la capitale. Nani è stato svegliato sull’aereo da un tifoso che viaggiava sullo stesso volo dei biancocelesti. L’uomo ha accusato il giocatore di non impegnarsi al massimo. L'ex Valencia non l'ha presa bene, si è alzato di scatto verso il supporter biancoceleste e sono volati un paio di spintoni. A A dividere i due sono stati Leiva e Wallace.
Sergio Casano
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google