Barella supera l’esame: il Cagliari ora è più sereno
Nicolò regista e Padoin mezzala le soluzioni in attesa che torni Cigarini Classifica cortissima ma la prestazione di domenica è un’iniezione di fiducia
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CAGLIARI. Se da una parte la classifica nella zona bassa è sempre più corta e la quota salvezza si sta alzando. Dall’altra, dalla gara con la Lazio arrivano segnali confortanti che fanno essere ottimisti per il finale di stagione. Dopo una settimana nella quale è successo di tutto, il Cagliari non ha solo tenuto testa a un avversario di spessore, lo ha fatto soffrire e se non ha portato a casa i tre punti è solo perchè la dea bendata gli ha voltato le spalle. Lopez sapeva di avere un gruppo di “uomini veri”, la conferma gli è arrivata dal campo: i suoi ragazzi hanno dato tutto e anche di più, anche se quel gol di tacco al 95’ è un boccone amarissimo da metabolizzare. E Immobile difficilmente riuscirà a ripetere una prodezza del genere.
Esperimenti ok. Forse il termine non è appropriato, ma Barella regista e Han seconda punta non erano soluzioni nei pensieri di Diego Lopez fino a un mese fa. Ha vinto entrambe le scommesse perchè il primo ha giocato con personalità davanti alla difesa, anche se ogni tanto porta troppo palla. Il nordcoreano (tornato a “casa” nel mercato di gennaio) si è inserito senza problemi e con Pavoletti ha già raggiunto una buona intesa. Aspettando Cigarini e Sau, il tecnico uruguaiano può stare tranquillo perchè può contare su dei giocatori che in campo non si tirano mai indietro, dimostrando attaccamento alla maglia.
Duttilità. Se da regista ha fallito, Simone Padoin da mezzala ha giocato una super partita. Lo ha fatto sia in fase di costruzione che di non possesso, a dimostrazione che il ruolo che preferisce è questo perchè esalta le sue qualità. Può stare nel vivo del gioco e può soprattutto scatenare le sue doti di “acchiappapalloni”. Andando a vedere le statistiche, contro la Lazio è il giocatore del Cagliari che ha vinto più duelli e recuperato una quantità industriale di palle. Gestendole, tra l’altro in modo intelligente. Nonostante non sia più di primo pelo, Padoin ha ancora molto da dare al calcio e al Cagliari. In un finale di stagione nel quale gli errori dovranno essere ridotti ai minimi termini perchè il tempo per recuperare è pochissimo.
La classifica. Sono soltanto due i punti di vantaggio dalla terz’ultima, ma non va dimenticato che la Spal ha giocato una partita in più. Per il Cagliari diventa fondamentale la trasferta di domenica prossima a Benevento, partita dalla quale bisognerà ottenere il massimo. Non è casuale il twit del presidente Giulini, fa i complimenti al gruppo e aggiunge: «Adesso testa a domenica». Un suggerimento che verrà messo in pratica. (r.m.)
Esperimenti ok. Forse il termine non è appropriato, ma Barella regista e Han seconda punta non erano soluzioni nei pensieri di Diego Lopez fino a un mese fa. Ha vinto entrambe le scommesse perchè il primo ha giocato con personalità davanti alla difesa, anche se ogni tanto porta troppo palla. Il nordcoreano (tornato a “casa” nel mercato di gennaio) si è inserito senza problemi e con Pavoletti ha già raggiunto una buona intesa. Aspettando Cigarini e Sau, il tecnico uruguaiano può stare tranquillo perchè può contare su dei giocatori che in campo non si tirano mai indietro, dimostrando attaccamento alla maglia.
Duttilità. Se da regista ha fallito, Simone Padoin da mezzala ha giocato una super partita. Lo ha fatto sia in fase di costruzione che di non possesso, a dimostrazione che il ruolo che preferisce è questo perchè esalta le sue qualità. Può stare nel vivo del gioco e può soprattutto scatenare le sue doti di “acchiappapalloni”. Andando a vedere le statistiche, contro la Lazio è il giocatore del Cagliari che ha vinto più duelli e recuperato una quantità industriale di palle. Gestendole, tra l’altro in modo intelligente. Nonostante non sia più di primo pelo, Padoin ha ancora molto da dare al calcio e al Cagliari. In un finale di stagione nel quale gli errori dovranno essere ridotti ai minimi termini perchè il tempo per recuperare è pochissimo.
La classifica. Sono soltanto due i punti di vantaggio dalla terz’ultima, ma non va dimenticato che la Spal ha giocato una partita in più. Per il Cagliari diventa fondamentale la trasferta di domenica prossima a Benevento, partita dalla quale bisognerà ottenere il massimo. Non è casuale il twit del presidente Giulini, fa i complimenti al gruppo e aggiunge: «Adesso testa a domenica». Un suggerimento che verrà messo in pratica. (r.m.)
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