ciclismo
Una “Tirreno” in crescendo Aru prende quota per il Giro
SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Michal Kwiatkowski ha vinto la 53ª edizione della Tirreno-Adriatico di ciclismo, che si è conclusa ieri dopo sette tappe con la crono individuale di 10.5 chilometri a San...
2 MINUTI DI LETTURA
SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Michal Kwiatkowski ha vinto la 53ª edizione della Tirreno-Adriatico di ciclismo, che si è conclusa ieri dopo sette tappe con la crono individuale di 10.5 chilometri a San Benedetto del Tronto. È la prima volta che la 'Corsa dei due mari’ va a un corridore polacco.
L'ultima tappa è stata vinta dall'australiano Rohan Dennis (Bmc), che ha preceduto nell'ordine l'olandese Jos Van Emden (Lotto Nl-Jumbo) e lo spagnolo Jonathan Castroviejo (Team Sky). Sul podio della classifica generale, ai piedi di Kwiatkowski ci sono Damiano Caruso (Bmc) a 24” e il britannico Geraint Thomas (Team Sky) a 32”.
Fabio Aru, al traguardo con il 70° tempo a 1’02” in 12’17” alla media di 49,42 km/h, sui 10,050 km della settima tappa, ha chiuso in dodicesima posizione in classifica generale staccato di 2’02” dal leader.
Numeri e posizioni a parte, il campione italiano esce dalla Corsa dei Due Mari con una buona prestazione a Sassotetto (unico vero arrivo in salita) e una condizione in crescendo che era l’obiettivo principale prima del via, una settimana fa.
«Valuteremo più tardi e con massima tranquillità i ‘numeri’ della cronometro di oggi – ha commentato a fine gara il Cavaliere dei Quattro Mori –. A parte questo, sono contento perché sto crescendo bene e ho avuto segnali importanti in questi giorni di corsa. Nell’arrivo in salita ho dimostrato di esserci, poi c’è stata anche un po’ di sfortuna, che però fa parte del gioco. In ottica dei prossimi appuntamenti, credo sia stata una buona prestazione. Ora pensiamo al Catalunya e poi sarà il momento di concentrarci sul Giro».
Per Fabio Aru ora è in programma quello che i suoi tecnici definiscono “qualche giorno di recupero attivo», poi sarà pronto per presentarsi appunto al via della Volta a Catalunya, che scatta lunedì 19 marzo e si concluderà il 25.
L'ultima tappa è stata vinta dall'australiano Rohan Dennis (Bmc), che ha preceduto nell'ordine l'olandese Jos Van Emden (Lotto Nl-Jumbo) e lo spagnolo Jonathan Castroviejo (Team Sky). Sul podio della classifica generale, ai piedi di Kwiatkowski ci sono Damiano Caruso (Bmc) a 24” e il britannico Geraint Thomas (Team Sky) a 32”.
Fabio Aru, al traguardo con il 70° tempo a 1’02” in 12’17” alla media di 49,42 km/h, sui 10,050 km della settima tappa, ha chiuso in dodicesima posizione in classifica generale staccato di 2’02” dal leader.
Numeri e posizioni a parte, il campione italiano esce dalla Corsa dei Due Mari con una buona prestazione a Sassotetto (unico vero arrivo in salita) e una condizione in crescendo che era l’obiettivo principale prima del via, una settimana fa.
«Valuteremo più tardi e con massima tranquillità i ‘numeri’ della cronometro di oggi – ha commentato a fine gara il Cavaliere dei Quattro Mori –. A parte questo, sono contento perché sto crescendo bene e ho avuto segnali importanti in questi giorni di corsa. Nell’arrivo in salita ho dimostrato di esserci, poi c’è stata anche un po’ di sfortuna, che però fa parte del gioco. In ottica dei prossimi appuntamenti, credo sia stata una buona prestazione. Ora pensiamo al Catalunya e poi sarà il momento di concentrarci sul Giro».
Per Fabio Aru ora è in programma quello che i suoi tecnici definiscono “qualche giorno di recupero attivo», poi sarà pronto per presentarsi appunto al via della Volta a Catalunya, che scatta lunedì 19 marzo e si concluderà il 25.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
