L’appello di La Rosa: «Godiamoci il derby vincerà la Gallura»
Il jolly dell’Arzachena in campo contro la sua ex squadra: «Ho già segnato all’andata sarebbe bello fare il bis sabato»
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ARZACHENA. Con Andrea Peana e Giancarlo Lisai (senza dimenticare il mister Mauro Giorico, il suo secondo Marco Fresi e il massaggiatore Francesco Canu), Luca La Rosa è uno degli ex dell’Olbia che incontreranno sabato sera nel derby tutto gallurese di serie C. Ma La Rosa, 30 anni jolly nello scacchiere di mister Giorico è olbiese purosangua, nato in una famiglia dove il padre Giuseppe è stata una bandiera dell’Olbia prima da giocatore e poi da dirigente. Luca è però cresciuto ad Arzachena dove ha anche messo su famiglia. Nella gara di andata è stato lui a realizzare il gol del 3-0 (gli altri due centri per l’Arzachena erano sati siglati da Andrea Sanna e da Alessio Curcio su calcio di rigore) con una splendida punizione. Dopo il gol La Rosa è andato sotto la tribuna centrale cercando la moglie e facendo il gesto della culla, annunciando così l’arrivo a tutti di un nuovo figlio. «Non è ancora arrivata – spiega oggi il giocatore – dovrebbe nascere a maggio e si tratta di una femminuccia. Abbiamo già una bambina, speravo nel maschietto, ma va bene così».
Luca, sabato c’è il derby contro l’Olbia, per te non è una partita come le altre.
«Non è la prima volta che affronto l’Olbia da avversario, l’ho già fatto in passato. Nella gara di andata abbiamo vinto e io ho anche segnato, ma questa volta sarà tutta un’altra partita. Penso che sarà una gara molto tattica nella quale le due squadre non avranno problemi di stimoli da mettere in campo. Noi siamo un gruppo esperto, perciò non abbiamo problemi per trovare motivazioni, ma una gara così gli stimoli vengono da soli senza che nessuno carichi o responsabilizzi l’ambiente».
Una tua punizione, nella gara di andata, ha chiuso la gara a vostro favore, nei giorni successivi, ti sono arrivati messaggi da parte dei tuoi ex tifosi?
«A Olbia e nell’Olbia sono nato e cresciuto, a Olbia ho parenti e amici, perciò mi sono arrivati tanti messaggi di complimenti e anche qualcuno nel quale se la prendevano con me perché non mi dovevo neanche avvicinare al punto della battuta di quella punizione, tantomeno calciarla. Ma sanno benissimo che adesso gioco con l’Arzachena e farò di tutto per conquistare i migliori risultato con la maglia biancoverde in questa prima storica stagione tra i professionisti dell’Arzachena Costa Smeralda».
Che derby sarà?
«Spero tanto che sia una festa dello sport, mi auguro che ci sia il pubblico delle grandi occasioni come è successo nella gara di andata con tantissima gente di Olbia e Arzachena uniti in questo derby tutto gallurese».
Paolo Muggianu
Luca, sabato c’è il derby contro l’Olbia, per te non è una partita come le altre.
«Non è la prima volta che affronto l’Olbia da avversario, l’ho già fatto in passato. Nella gara di andata abbiamo vinto e io ho anche segnato, ma questa volta sarà tutta un’altra partita. Penso che sarà una gara molto tattica nella quale le due squadre non avranno problemi di stimoli da mettere in campo. Noi siamo un gruppo esperto, perciò non abbiamo problemi per trovare motivazioni, ma una gara così gli stimoli vengono da soli senza che nessuno carichi o responsabilizzi l’ambiente».
Una tua punizione, nella gara di andata, ha chiuso la gara a vostro favore, nei giorni successivi, ti sono arrivati messaggi da parte dei tuoi ex tifosi?
«A Olbia e nell’Olbia sono nato e cresciuto, a Olbia ho parenti e amici, perciò mi sono arrivati tanti messaggi di complimenti e anche qualcuno nel quale se la prendevano con me perché non mi dovevo neanche avvicinare al punto della battuta di quella punizione, tantomeno calciarla. Ma sanno benissimo che adesso gioco con l’Arzachena e farò di tutto per conquistare i migliori risultato con la maglia biancoverde in questa prima storica stagione tra i professionisti dell’Arzachena Costa Smeralda».
Che derby sarà?
«Spero tanto che sia una festa dello sport, mi auguro che ci sia il pubblico delle grandi occasioni come è successo nella gara di andata con tantissima gente di Olbia e Arzachena uniti in questo derby tutto gallurese».
Paolo Muggianu
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