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Sofia riporta in Italia la Coppa del Mondo di sci

Impresa della Goggia che si regala un nuovo successo dopo l’oro olimpico Nell’albo d’oro della discesa libera solo un’altra azzurra: Isolde Kostner

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AARE. «Missione compiuta». Sofia Goggia non si ferma più: dopo l'oro olimpico in Corea l'azzurra ha vinto anche la coppa del mondo di discesa, la seconda atleta nella storia dello sci italiano dopo Isolde Kostner. Un trionfo voluto, inseguito, ma arrivato comunque dopo una «sofferenza pazzesca» dice la campionessa lombarda. In effetti anche nell'ultima decisiva gara della stagione nessuno ha regalato niente alla bergamasca di 25 anni. Men che meno la sua amica e rivale Lindsey Vonn, l'unica che poteva strapparle la coppa del mondo in un duello che va avanti da tutta la stagione ed aveva avuto un primo apice in Corea. Sofia era arrivata ad Aare con 23 punti di vantaggio su Lindsey dopo sette gare: 429 punti contro 406. Dunque tutto si sarebbe deciso in Svezia. «Non è stato facile perchè è stato come in una gara secca e su una pista nuova per tutte – racconta Goggia – e soprattutto con continui cambiamenti che mi hanno di certo reso inquieta. Prima, per maltempo, non c'è stata la prova di lunedì: restava così solo quella di mertedì ma l'abbiamo fatta su un tracciato cortissimo, sotto il minuto ed io ho hosaltato una porta».

«Poi – aggiunge Sofia – ci avevano detto che comunque stamattina prima della gara ci sarebbe sta una nuova prova. Invece l'hanno annullata. Così ero nervosa ed inquieta, ma mi sono detta: Sofia hai piedi, sci e velocità ed allora vai. E sono andata». Ed infatti l'azzurra, pettorale 9, si è subito portata al comando. Poi è cominciata l'attesa, «lunghissima ed estenuante». Vonn, pettorale 13, le è andata davanti per soli sei centesimi. Niente di irrimediabile: se Sofia fosse rimasta seconda la coppa sarebbe rimasta sua, altrimenti passava alla Vonn. Dunque nessuna altra doveva infilarsi tra lei e l'americana. L'attesa è diventa così ancor più spasmodica «Anche perchè – racconta l’azzurra – dopo di me è arrivato un po’ di sole con condizioni migliori per quelle che dovevano ancora gareggiare. Ho tenuto che magari, come alle Olimpiadi, facesse una sorpresa la ceca Ester Ledecka, la polivalente che in Corea ha vinto l'oro in superG. Invece niente: Ledecka è passata senza far danni e Sofia ha così un po’ tremato per l'altra americana Alec McKennis, pettorale 23 e finita terza.

Così per tre soli punti di vantaggio su Vonn - 509 contro 506- Sofia Goggia può gridare »missione compiuta». La Vonn ha invece collezionato il successo n. 82 e punta al record dei record delle 86 vittorie di Ingemar Stenmark.

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