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Umiltà e tanto lavoro: il Cagliari con Faragò ha trovato un tesoro

di Roberto Muretto
Umiltà e tanto lavoro: il Cagliari con Faragò ha trovato un tesoro

Il centrocampista nell’ultimo anno ha fatto passi da gigante e da riserva è diventato un giocatore maturo e intoccabile

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CAGLIARI. Quando lo scorso gennaio, su intuizione dell’allora direttore sportivo Stefano Capozucca, dal Novara il Cagliari ha acquistato il cartellino di Paolo Faragò, in molti hanno considerato questa operazione di secondo piano. Il centrocampista è arrivato ad Asseminello in punta di piedi, si è messo a lavorare, cominciando a prendere confidenza con la serie A. In poco più di un anno è passata tanta acqua sotto i ponti ma non inutilmente. Faragò ha fatto passi da gigante e con l’arrivo di Diego Lopez ha svoltato. Il tecnico uruguaiano ha intuito che non poteva fare il difensore puro, così lo ha inserito in pianta stabile sulla corsia di destra nel 3-5-2. Le risposte? Sono state positive, tanto che il giocatore è diventato praticamente insostituibile.

Numeri. Finora ha timbrato ventiquattro presenze per un totale di 1.663 minuti giocati. Ha concluso quindici volte verso la porta: quattro nello specchio, otto fuori, mentre tre tiri sono stati respinti. Ha segnato due gol (tutti alla “Sardegna Arena”), uno di destro e l’altro di sinistro, ma ha avuto ben sei occasioni, sfruttandone un terzo. Ha regalato ai compagni quattro assist: tutti cross tesi per la testa dell’ariete Leonardo Pavoletti.

Assistman. La corsia di destra è diventata il suo “posto di lavoto”. La percorre decine di volte avantui e indietro nell’arco di una partita. Da quella parte il Cagliari crea i pericoli maggiori per gli avversari, soprattutto quando Faragò riesce ad andare sul fondo per crossare. Situazioni di gioco che hanno prodotto quattro reti, tutte di testa, realizzate proprio da Pavoletti, che ha sfruttato le galoppate del compagno. Faragò è migliorato moltissimo nella fase di non possesso. Sa che alle sue spalle c’è sempre qualcuno che lo protegge e questo lo fa giocare più tranquillo. Lopez lo ha fatto lavorare moltissimo su questo aspetto e i risultati si vedono.

Futuro. Un mese fa il centrocampista ha rinnovato il contratto col Cagliari fino al 2022. Un attestato di stima da parte del club. Significa che rientra nei progetti tecnici futuri della società. Un riconoscimento importante per un ragazzo voluto bene dai compagni, capace di farsi apprezzare non solo dentro ma anche fuori dal campo. Umiltà e misura non gli mancano. Mai parole fuori posto, ma soprattutto grande disponibilità verso il mister.

Verso Benevento. Domenica è una partita chiave per il Cagliari nella corsa verso la salvezza. I campani non sono ancora matematicamente condannati alla retrocessione, ma le possibilità di evitare la condanna sono pochissime. Questo non vuol dire che sarà una passeggiata, anzi le difficoltà saranno ancora maggiori contro chi non ha nulla da perdere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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