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Una Dinamo disastrosa saluta l’Europa

di Andrea Sini

I sassaresi dilapidano il +17 dell’andata perdendo di 19 a Le Portel. Decisivo l’overtime dopo tre match ball sprecati

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Poteva uscire di scena solo per un disastro e, puntualmente, disastro è stato. La Dinamo dilapida il +17 maturato nella gara dell’andata, perde malamente in casa dell’Essm Le Portel per 100-81, dopo un overtime, e viene eliminato dalla Europe Cup. Doveva essere la coppa del riscatto, dopo l’eliminazione dalla Champions League, e invece la squadra di Federico Pasquini incappa in una figuraccia indimenticabile, soprattutto per le modalità con le quali la doccia fredda è arrivata.

Oggi le comiche. Il momento chiave della gara, vissuta in apnea per tutto il secondo tempo, arriva a una manciata di secondi dalla fine dei tempi regolamentari. A 21” dalla sirena, sull’86-70 (quindi a +1 sul doppio confronto), Bostic perde palla ma Pierre si inventa una stoppata monumentale. Hatcher parte in transizione ma viene placcato: fallo antisportivo e anche tecnico alla panchina francese. Quindi a 6” dalla fine ci sono 3 tiri liberi e palla in mano per la Dinamo: Hatcher fa 0/2, Bamforth segna il terzo tiro (86-71) e in pratica la Dinamo è a +2 con la rimessa da metà campo e 6” da giocare. Solo che Hatcher non solo sbaglia la rimessa, ma apre anche il contropiede per i francesi che segnano con Mangin a 3”. Poi Bamforth sbaglia ed è overtime, in cui i sassaresi partono con 5 triple fallite di fila ed escono mestamente di scena.

Una partitaccia. Il Banco si presenta a Le Portel dovendo rinunciare all’ultimo momento a Planinic (influenzato) ed è un’assenza pesantissima, perché è proprio in quella zona che i francesi colpiranno senza pietà, conquistando 21 rimbalzi offensivi (21!) e proponendo un Hassell monumentale, da 31 punti con 13/18 e 12 rimbalzi. Pasquini manda in quintetto Stipcevic, Bamforth, Bostic, Pierre e Jones e ordina ai suoi di difendere a zona. La partita dei sassaresi dura di fatto 15 minuti: Jones parte bene, arrivano le triple di Pierre e due volte Bamforth e si va avanti a piccoli strattoni (11-5, 16-15, 19-20). Inizia ad affiorare il problema dei troppi secondi tiri concessi, ma alla prima sirena c’è un rassicurante -2 (22-20). Hatcher è caldo e segna 9 punti di fila, mentre Le Portel insiste con il tiro da fuori, facendo centro con Golden e Hasselle trovando ancora tanti rimbalzi offensivi. Si va dal 27-27 al 35-36, poi la luce si spegne.

Il crollo. I francesi piazzano un parziale di 7-0 (42-36). Pasquini chiede timeout e inserisce Devecchi, ma l’attacco sassarese è completamente impantanato e Le Portel accelera ancora, trovando l’allungo di cui aveva bisogno per sperare: a metà gara i verdi di casa sono a +11 (47-38) grazie ad Hassell e Carter. La Dinamo è completamente bloccata e al rientro in campo viene letteralmente travolta dai francesi, che piazzano un ulteriore break di 11-2 e a 5’50” dalla terza sirena operando il sorpasso e sul 58-40 sono virtualmente qualificati. Polonara e Stipcevic fanno centro, ma la reazione dura un attimo: Le Portel ha il sangue negli occhi e continua a martellare senza pietà, volano addirittura a +22: 71-49, poi 74-52 al 30’.

L’effimera illusione. L’ultima frazione si gioca tutta in apnea e a 6’15” dalla fine Le Portel è ancora avanti di 21 (79-58). Pierre e Polonara suonano la carica e la Dinamo si sveglia all’improvviso. L’ala marchigiana firma il -14 (79-65) a 4’25” e il discorso qualificazione si riapre. Stipcevic segna 5 punti di fila ed è 84-70 a 22”. Poi arriva il disastro già raccontato e nell’overtime i sassaresi hanno le gomme a terra. Le Portel chiude nel tripudio, la Dinamo torna a casa con il morale sotto i tacchi. L’ennesimo obiettivo della stagione è stato fallito e quella di domenica a Capo D’Orlando è già una partita da resa dei conti.

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