volley/a2 femminile
Olbia cerca a Orvieto i punti per la salvezza matematica
SASSARI. La Golem Hermaea Olbia ci riprova in trasferta nella A2 femminile di pallavolo. Sul campo della Zambelli Orvieto la formazione di Pasqualino Giangrossi stasera vuole riprendere a fare punti...
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SASSARI. La Golem Hermaea Olbia ci riprova in trasferta nella A2 femminile di pallavolo. Sul campo della Zambelli Orvieto la formazione di Pasqualino Giangrossi stasera vuole riprendere a fare punti fuori casa dopo che nell’ultimo periodo è cresciuta un maniera esponenziale sul proprio campo, dove è arrivata a quattro vittorie consecutive.
«Da due partite non riusciamo a far punti fuori casa – afferma Eleonora Caboni, olbiese doc – e questa potrebbe essere quella della svolta. Come sempre siamo pronte a giocarcela fino all’ultimo pallone. Tocca a noi mettere in campo tutte le forze. Il nostro obiettivo è la salvezza, e vincere a Orvieto potrebbe darci ormai la matematica certezza. Loro sono una buona squadra, ma noi non siamo da meno».
Compito non facile contro le umbre, none in classifica con 44 punti, rispetto ai 26 delle galluresi, ma Barazza e compagne ci proveranno. «Nonostante tutto sono molto contenta di come è andato questo campionato dal punto di vista individuale – spiega - lo staff ha creduto in me e sono riuscita a ritagliarmi qualche spazio – conclude la Caboni –. Mi sento cresciuta e non posso che esserne che felice». (f.f.)
«Da due partite non riusciamo a far punti fuori casa – afferma Eleonora Caboni, olbiese doc – e questa potrebbe essere quella della svolta. Come sempre siamo pronte a giocarcela fino all’ultimo pallone. Tocca a noi mettere in campo tutte le forze. Il nostro obiettivo è la salvezza, e vincere a Orvieto potrebbe darci ormai la matematica certezza. Loro sono una buona squadra, ma noi non siamo da meno».
Compito non facile contro le umbre, none in classifica con 44 punti, rispetto ai 26 delle galluresi, ma Barazza e compagne ci proveranno. «Nonostante tutto sono molto contenta di come è andato questo campionato dal punto di vista individuale – spiega - lo staff ha creduto in me e sono riuscita a ritagliarmi qualche spazio – conclude la Caboni –. Mi sento cresciuta e non posso che esserne che felice». (f.f.)
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