Motogp, show della Ducati primo podio per Dovizioso
Semaforo verde della stagione nel Qatar: la Rossa tiene testa a Marquez Terzo posto da applausi per Rossi. In Moto 2 esordio vincente per Bagnaia
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LOSAIL . Italia batte Spagna 5-4. Nel primo gran premio del Motomondiale 2018, i due Paesi hanno conquistato tutti i podi in palio. La vittoria più prestigiosa è stata quella di Andrea Dovizioso in MotoGp, davanti a Marc Marquez e a un Valentino Rossi più in palla di quanto le qualifiche avessero lasciato intendere. Ma non meno bella è stata la prima di Francesco Bagnaia in Moto2. Il pilota dello Sky Racing Team VR46 ha preceduto Lorenzo Baldassarri ed Alex Marquez. In Moto3 Jorge Martin ha prevalso su Aron Canet e Lorenzo Dalla Porta.
Il capolavoro. La vittoria di Dovizioso è stata è stata costruita anche sulle gomme. A cinque giri dalla fine, è cominciata una gara nella gara per i primi posti. Zarco, partito dalla pole e a lungo in testa, ha dovuto farsi da parte. E Dovizioso ha dimostrato che le sei vittorie della scorsa stagione non erano un caso, ma il frutto della crescita sua e della Ducati ufficiale. Peccato per Lorenzo, caduto causa un problema al freno anteriore. Marquez e Rossi si sono messi a dare la caccia al forlivese, che non si è abbattuto dopo la partenza non fulminea. Con calma è rimasto nella scia dei primi, «pensando prima di tutto a salvaguardare le gomme, però recuperando posizioni», racconterà poi. Missione compiuta senza sbavature, degno coronamento di «una gara perfetta in un weekend perfetto».
Grande Valentino. Nella lotta verso l'ultimo traguardo Rossi ha dovuto togliere un po’ di gas, evidentemente in debito con il posteriore. E così a dare filo da torcere a “DesmoDovi” è rimasto Marquez. Il campione del mondo ha tentato di mettere in scena un copione già visto nel 2017: all'ultima curva ha provato ad infilare la sua RC213V all'interno della Ducati. Ma Dovizioso non si è spaventato, ha aspettato il momento giusto per incrociare la traiettoria dello spagnolo ed involarsi verso la sua nona vittoria in carriera. Un successo che a Losail arriva dopo ben tre secondi posti consecutivi. «Il secondo posto va bene. Sapevo che questa pista è una delle più difficili per noi. E Dovi ne aveva più di me, quando spingeva io ero al limite per stargli dietro» ha ammesso Marquez. Contento del risultato è anche Rossi, sul podio per la 23/a stagione consecutiva in una gara iridata. «Mi aspettavo addirittura di più perché con questa moto mi sento meglio rispetto all'anno scorso – ha spiegato il Dottore – Ho dato il massimo per stare attaccato ai primi. Sapevo che Dovizioso e Marquez ne avevano di più, soprattutto in accelerazione». Soddisfatti della loro gara possono essere anche Cal Crutchlow (LCR Honda) e Danilo Petrucci (Ducati Pramac), quarto e quinto, seguiti dalla Yamaha ufficiale di Maverick Vinales che – per come era andato il fine settimana – ha limitato i danni. Nono posto per Andrea Iannone e dodicesimo per Franco Morbidelli.
Il capolavoro. La vittoria di Dovizioso è stata è stata costruita anche sulle gomme. A cinque giri dalla fine, è cominciata una gara nella gara per i primi posti. Zarco, partito dalla pole e a lungo in testa, ha dovuto farsi da parte. E Dovizioso ha dimostrato che le sei vittorie della scorsa stagione non erano un caso, ma il frutto della crescita sua e della Ducati ufficiale. Peccato per Lorenzo, caduto causa un problema al freno anteriore. Marquez e Rossi si sono messi a dare la caccia al forlivese, che non si è abbattuto dopo la partenza non fulminea. Con calma è rimasto nella scia dei primi, «pensando prima di tutto a salvaguardare le gomme, però recuperando posizioni», racconterà poi. Missione compiuta senza sbavature, degno coronamento di «una gara perfetta in un weekend perfetto».
Grande Valentino. Nella lotta verso l'ultimo traguardo Rossi ha dovuto togliere un po’ di gas, evidentemente in debito con il posteriore. E così a dare filo da torcere a “DesmoDovi” è rimasto Marquez. Il campione del mondo ha tentato di mettere in scena un copione già visto nel 2017: all'ultima curva ha provato ad infilare la sua RC213V all'interno della Ducati. Ma Dovizioso non si è spaventato, ha aspettato il momento giusto per incrociare la traiettoria dello spagnolo ed involarsi verso la sua nona vittoria in carriera. Un successo che a Losail arriva dopo ben tre secondi posti consecutivi. «Il secondo posto va bene. Sapevo che questa pista è una delle più difficili per noi. E Dovi ne aveva più di me, quando spingeva io ero al limite per stargli dietro» ha ammesso Marquez. Contento del risultato è anche Rossi, sul podio per la 23/a stagione consecutiva in una gara iridata. «Mi aspettavo addirittura di più perché con questa moto mi sento meglio rispetto all'anno scorso – ha spiegato il Dottore – Ho dato il massimo per stare attaccato ai primi. Sapevo che Dovizioso e Marquez ne avevano di più, soprattutto in accelerazione». Soddisfatti della loro gara possono essere anche Cal Crutchlow (LCR Honda) e Danilo Petrucci (Ducati Pramac), quarto e quinto, seguiti dalla Yamaha ufficiale di Maverick Vinales che – per come era andato il fine settimana – ha limitato i danni. Nono posto per Andrea Iannone e dodicesimo per Franco Morbidelli.
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