Uno squillo colombiano al Catalunya
Ciclismo. Hodeg vince in volata la prima tappa, Aru tranquillo in mezzo al gruppo
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CALELLA. Arrivo in volata nella prima tappa del Giro di Catalogna, corsa di sette giorni che Fabio Aru affronta con la sua Uae Emirates per avvicinarsi alla migliore condizione in vista del Giro d’Italia. Sul traguardo di Calella, dopo 152 di corsa e con un forte vento a favore, allo sprint l’ha spuntata il giovane colombiano Alvaro Hodeg, al secondo successo consecutivo: venerdì scorso aveva vinto la Handzame Classic. Dietro di lui i due della Bora Sam Bennet e Jay McCarty, mentre il favorito Bouhanni non è riuscito a far meglio del settimo posto, dietro gli italiani Ferrari e Bonifazion, rispettivamente quinto e sesto.
Fabio Aru è arrivato ben protetto dai suoi nella pancia del gruppo in settantaquattresima posizione, e ha evitato di correre il minimo rischio.
«Il Catalunya è una bella corsa, in cui il livello di agonismo è sempre molto elevato – aveva detto il Cavaliere dei Quattro Mori poco prima della partenza –, come sempre, ci sono atleti molto forti al via ma, anche noi, schieriamo una squadra credo molto competitiva. Dopo le conferme in salita della Tirreno – ha proseguito il campione d’Italia –, il mio obiettivo è continuare sulla strada di un progressivo miglioramento, un passo per volta e senza stress. Le tappe sono tutte piuttosto movimentate e ci saranno ben due arrivi in salita per cui il terreno di gara credo sia molto buono: valuteremo giorno per giorno in base alle sensazioni».
Oggi è in programma la seconda tappa, Mataró - Valls, di 175 chilometri. La salita del Port de la Font de Cera, 6 chilometri con una pendenza al 5% caratterizza la fase iniziale, poi a 15 dall’arrivo si presentano le prime rampe del Col de Lila, 5 chilometri con una pendenza media del 5%. A dieci chilometri dall’arrivo inizia la lunga discesa. E’ la classica tappa che si presta a una fuga da lontano, ma nel finale i candidati alla vittoria potrebbero già confrontarsi seriamente.
Fabio Aru è arrivato ben protetto dai suoi nella pancia del gruppo in settantaquattresima posizione, e ha evitato di correre il minimo rischio.
«Il Catalunya è una bella corsa, in cui il livello di agonismo è sempre molto elevato – aveva detto il Cavaliere dei Quattro Mori poco prima della partenza –, come sempre, ci sono atleti molto forti al via ma, anche noi, schieriamo una squadra credo molto competitiva. Dopo le conferme in salita della Tirreno – ha proseguito il campione d’Italia –, il mio obiettivo è continuare sulla strada di un progressivo miglioramento, un passo per volta e senza stress. Le tappe sono tutte piuttosto movimentate e ci saranno ben due arrivi in salita per cui il terreno di gara credo sia molto buono: valuteremo giorno per giorno in base alle sensazioni».
Oggi è in programma la seconda tappa, Mataró - Valls, di 175 chilometri. La salita del Port de la Font de Cera, 6 chilometri con una pendenza al 5% caratterizza la fase iniziale, poi a 15 dall’arrivo si presentano le prime rampe del Col de Lila, 5 chilometri con una pendenza media del 5%. A dieci chilometri dall’arrivo inizia la lunga discesa. E’ la classica tappa che si presta a una fuga da lontano, ma nel finale i candidati alla vittoria potrebbero già confrontarsi seriamente.
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