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Un fascicolo sul Milan, senza indagati

Tre segnalazioni in Procura su operazioni bancarie sospette

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MILANO. Sulle tre «segnalazioni di operazioni sospette», trasmesse nei mesi scorsi dall'Unità di informazione finanziaria di Bankitalia alla Gdf in relazione alla vendita del Milan all'imprenditore cinese Yonghong Li, in Procura a Milano è aperto, allo stato, un fascicolo 'a modello 45', ossia il registro degli atti non costituenti notizia di reato. Un fascicolo, dunque, al momento senza ipotesi di reato né indagati. Non sarebbero state effettuate rogatorie o altre attività d'indagine.

Il club rossonero era passato nell'aprile dello scorso anno dalle mani di Silvio Berlusconi a quelle dell'imprenditore cinese Yonghong Li per 740 milioni di euro e con l'utilizzo di fondi off shore. Le tre «segnalazioni di operazioni sospette» erano state raccolte lo scorso dicembre in un rapporto di una decina di pagine consegnato al procuratore aggiunto De Pasquale. Le 'sos' sono segnalazioni che banche, intermediari finanziari o altri operatori del settore, anche professionisti, sono tenuti ad inviare all'Uif di Bankitalia quando «sanno, sospettano o hanno ragionevoli motivi per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo». Gli inquirenti stanno valutando come procedere nelle indagini (ad esempio, si potrebbe attivare una rogatoria in Cina) che potrebbero portare all'iscrizione di un fascicolo con ipotesi di reato.

Nei guai anche il Palermo: dopo l'udienza davanti al Tribunale in cui le parti si sono confrontate sull'istanza di fallimento della società sportiva, la palla passa ai giudici della sezione fallimentare. La decisione entro Pasqua.

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