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Cagliari, ancora sei punti per blindare la salvezza

di Roberto Muretto
Cagliari, ancora sei punti per blindare la salvezza

La squadra rossoblù in linea con la scorsa stagione, l’obiettivo potrebbe essere centrato già all’inizio di aprile ma è vietato distrarsi

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CAGLIARI. La scorsa stagione a questo punto del campionato il Cagliari aveva 32 punti. Adesso, con una gara da recuperare (il 3 aprile a “Marassi” contro il Genoa), ne ha messi insieme 29. I rossoblù sono in linea con la passata stagione e dopo la vittoria ottenuta a Benevento, più vicini alla salvezza. A dieci gare dalla fine è comunque necessario tenere alta la concentrazione perchè la quota tranquillità si è alzata. Per non correre rischi bisogna fare sicuramente più di 35 punti.

I gol. Ventisette realizzati, dei quali 15 da dentro l’area. I rossoblù sono al quattordicesimo posto in questa classifica. 44 le reti subite, soltanto sei squadre hanno fatto peggio. Il cannoniere è Leonardo Pavoletti con otto centri, dei quali sette di testa. Bene anche Nicolò Barella che è già a quota cinque. Niente male per un centrocampista che in serie A non era mai andato a bersaglio. Complessivamente sono nove i giocatori mandati in gol. I tiri totali sono 282, con una media di poco più di dieci a partita. Di questi, 102 nello specchio, 109 fuori e 66 respinti. 108 da oltre i sedici metri, 172 dall’interno dell’area di rigore.

Disciplina. Il Cagliari è una delle squadre che commette più falli in serie A. Dopo 28 partite è a quota 353. Ma è anche una delle formazioni che subisce più falli in assoluto: 457. I giocatori del Cagliari più tartassati sono il brasiliano Joao Pedro e il centrocampista Nicolò Barella. Entrambi sono stati fermati in modo irregolare dagli avversari 41 volte. Sei le espulsioni (due Pisacane, una a testa Lopez, Joao Pedro, Miangu, Barella e Pisacane), 67 i cartellini gialli. Il più ammonito è Barella (9) che ha già scontato un turno di squalifica ed è nuovamente in diffida.

Dribbling. Il Cagliari ha spesso la tendenza a portare palla. E nella rosa giocatori che vanno all’uno contro uno. I brasiliani soprattutto. Sono 170 i dribbling provati dai rossoblù, ma solo 45 quelli riusciti. In 125 occasioni è stata persa palla. Complessivamente i palloni persi sono 624, ma sono molti di più quelli recuperati: 863. Di questi moltissimi da Nicolò Barella e Luca Ceppitelli.

I cross. Quella guidata da Diego Lopez è una squadra che sfrutta molto le corsie e si affida spesso ai cross. Ma non sempre i rossoblù sono precisi. Su 445 traversoni effettuati, “solo” 145 quelli riusciti e ben 300 sbagliati. Il più preciso è Paolo Faragò che ha azzeccato più della metà dei cross fatti, servendo diversi assist vincenti per Pavoletti.

Stranieri. Il Cagliari è la squadra con meno calciatori non italiani nella rosa. Sono nove e l’ultimo arrivato è il colombiano Ceter. Una nota di merito per la società del presidente Tommaso Giulini che va sulla stessa lunghezza d’onda del nuovo corso della Figc. La formazione con più stranieri è il Napoli con venti, seguito dalla Roma con diciannove.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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