«Quando torno? Spero col Torino»
Luca Cigarini ieri ha incontrato i tifosi nel centro commerciale di Santa Gilla
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CAGLIARI. «In campo per il Torino? Speriamo. Ho ripreso a correre, sono cinquanta e cinquanta». Luca Cigarini tra i tifosi. Allo Store Vodafone dell'Auchan di Santa Gilla, il regista trova gli applausi dei tifosi. Con i ragazzini che vorrebbero seguirne le orme. Come Federico, 7 anni, a caccia dei segreti del metronomo del Cagliari. «Quanto è dura stare fuori», spara il baby tifoso. «Molto. L'infortunio è arrivato in un momento positivo. Poi, vedi giocare i compagni e non puoi dare una mano e stati male».
Giorgia e Giulia, indossano la maglia dei Quattro mori. Tifo giovane e genuino. Il papà è poco distante. Cigarini sfodera garbo. Come quando in mezzo al campo detta tempi di gioco, risalite e coperture di Faragò e compagni. All'interno dello store, il numero 8 è l'icona di un pannello gigante. Vodafone ha con la società rossoblù una partnership solida. Di recente, Rafael è stato ospite testimonial della sede del Centro commerciale Le Vele, a Quartucciu. . Con l'ex Atalanta che ha battuto il portiere brasiliano con i voti social della tifoseria. Alcuni supporter chiedono news su eventuali altri infortuni patiti in carriera. Lui, ci pensa su. Poi, risponde: «Ho avuto un problema all'adduttore quand'ero a Bergamo. Poi, lo scorso campionato sono rimasto fermo un anno».
Il centrocampista non scorda l'annata sotto tono a Genova, sponda Sampdoria. Acqua passata. Adesso, c'è il Cagliari. Con Barella jolly buono per tutte le occasioni. Ma per giocate, tempi ed esperienza, con il "Ciga" la musica è diversa. Anche se i sanitari non disperano di poterlo ridare a Lopez per i granata. Nove giorni non sono pochi ma neanche tanti affronti Rincon, Baselli e Aquah. L'ex bergamasco deve ritrovare la condizione ottimale. Intanto, Cigarini mette in fila foto e selfie. Federico torna alla carica: «Barella meritava la nazionale maggiore?». Cigarini risponde così: «Sì, anche solo per la personalità che ha mostrato battendo il rigore decisivo all'ultimo secondo».
L'entusiasmo è alle stelle: la vittoria al 97' del "Vigorito" ha dato sensazioni speciali. Con la coda della classifica messa a distanza di sicurezza, +5 dal Crotone terzultimo, l'aria è salubre. Mancano dieci gare ma la strada è quella giusta. Anche per il rientro di Luca Cigarini. Se non col Torino nella trasfreta del 3 aprile a “Marassi” contro il Genoa.
Mario Frongia
Giorgia e Giulia, indossano la maglia dei Quattro mori. Tifo giovane e genuino. Il papà è poco distante. Cigarini sfodera garbo. Come quando in mezzo al campo detta tempi di gioco, risalite e coperture di Faragò e compagni. All'interno dello store, il numero 8 è l'icona di un pannello gigante. Vodafone ha con la società rossoblù una partnership solida. Di recente, Rafael è stato ospite testimonial della sede del Centro commerciale Le Vele, a Quartucciu. . Con l'ex Atalanta che ha battuto il portiere brasiliano con i voti social della tifoseria. Alcuni supporter chiedono news su eventuali altri infortuni patiti in carriera. Lui, ci pensa su. Poi, risponde: «Ho avuto un problema all'adduttore quand'ero a Bergamo. Poi, lo scorso campionato sono rimasto fermo un anno».
Il centrocampista non scorda l'annata sotto tono a Genova, sponda Sampdoria. Acqua passata. Adesso, c'è il Cagliari. Con Barella jolly buono per tutte le occasioni. Ma per giocate, tempi ed esperienza, con il "Ciga" la musica è diversa. Anche se i sanitari non disperano di poterlo ridare a Lopez per i granata. Nove giorni non sono pochi ma neanche tanti affronti Rincon, Baselli e Aquah. L'ex bergamasco deve ritrovare la condizione ottimale. Intanto, Cigarini mette in fila foto e selfie. Federico torna alla carica: «Barella meritava la nazionale maggiore?». Cigarini risponde così: «Sì, anche solo per la personalità che ha mostrato battendo il rigore decisivo all'ultimo secondo».
L'entusiasmo è alle stelle: la vittoria al 97' del "Vigorito" ha dato sensazioni speciali. Con la coda della classifica messa a distanza di sicurezza, +5 dal Crotone terzultimo, l'aria è salubre. Mancano dieci gare ma la strada è quella giusta. Anche per il rientro di Luca Cigarini. Se non col Torino nella trasfreta del 3 aprile a “Marassi” contro il Genoa.
Mario Frongia
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