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La riscossa dell’Italia passa da Wembley Di Biagio “silurato”

La riscossa dell’Italia passa da Wembley Di Biagio “silurato”

Costacurta annuncia: «Il 20 maggio il nome del nuovo ct» Martedì la sfida con l’Inghilterra, spazio al turnover 

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MANCHESTER. Centotrenta giorni dopo il flop di San Siro, con l'Italia fuori dal Mondiale per la prima volta dopo 60 anni, il fallimento azzurro resta palpabile anche a Manchester e, soprattutto, il “nuovo corso” ancora un'illusione. Lo 0-2 incassato dalla truppa di Di Biagio con i vicecampioni del Mondo, un'Argentina non certo trascendentale e senza tanti suoi assi e la sua stella più brillante, non sposta di una virgola il giudizio post-Svezia: è una nazionale “malaticcia” e se non è andata in Russia un motivo ci sarà.

I 90' di venerdì sul campo dove gioca il Manchester City di Pep Guardiola hanno confermato tutti i limiti degli azzurri di oggi, con Gigi Di Biagio, ct-traghettatore, chiamato a proporre qualcosa di nuovo, che invece non si è visto. Otto reduci della nefasta partita di San Siro (compreso Insigne che quel match lo vide dalla panchina) erano in campo ieri, con Chiesa, De Sciglio e Rugani uniche novità dal 1': come dire, che il nuovo corso (Pellegrini, Cutrone, Cristante, poi entrati a 20’ dalla fine) può aspettare. D'altronde, era anche difficile per il neo ct, ufficializzato appena 40 giorni fa, trovare qualcosa di nuovo e di più affidabile.

Di certo, l'amichevole di Manchester ha avuto il sapore di un match di “passaggio” tra il vecchio e il nuovo ma con gli stessi interpreti e problemi di sempre. Che per l'Italia si chiamano schemi (indecifrabili), talento (che non c'è), imprevedibilità (assente), carattere (nel Dna solo degli azzurri “bianconeri”). Tra chi ha visto una nazionale brutta e opaca e chi invece ha colto qualcosa di buono (i primi 20' della ripresa), resta il fatto che gli azzurri non hanno creato nulla davanti (fatta eccezione per le occasioni capitate sui piedi di Insigne e Pellegrini ma dopo due assist involontari degli argentini), dimostrandosi sfilacciati a centrocampo (con Verratti fotocopia sbiadita del giocatore ammirato col Psg), con poco equilibrio (le due reti argentine sono arrivate da contropiede) e zero passaggi per gli spaesati Immobile, Chiesa e Insigne, che pure ci hanno messo del loro.

«Per il nuovo ct «obbiamo cercare il meglio», ha spiegato il commissario Figc, Fabbricini, quasi anticipandone il taglio a giugno e ieri Costacurta ha aggiunto che il nome uscirà il 20 maggio. Di Biagio se ne andrà ma nel frattempo dovrà cercare soprattutto di eliminare dalla testa dei suoi ragazzi quel senso di frustrazione e fallimento che si portano dietro da ormai quasi 5 mesi. Complice anche la ripresa del campionato sabato 31, è probabile che il ct risparmi qualche calciatore, puntando su forze fresche e giovani: l'Inghilterra di Gareth Southgate, pur priva del bomber Harry Kane, è reduce da una importante vittoria all'Amsterdam Arena contro l'Olanda, come dire che non sarà una passeggiata.

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