L’Olbia è ancora furiosa: portiamo il Var anche in C
Una nota della società dopo la partita persa contro l’Alessandria al Nespoli: «Alcune decisioni sfavorevoli, ci auguriamo che la tecnologia non si fermi alla A»
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OLBIA. La benzina resta nei serbatoi, il giorno dopo Olbia-Alessandria arriva il momento di gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Spegnere l’incendio acceso dalla direzione di gara dell’arbitro Fontani di Siena è esercizio prima ancora di meditazione zen che di diplomazia, quando negli spogliatoi del “Nespoli” anche una persona dello stile e della classe di Bernardo Mereu, allenatore dell’Olbia, ha voluto rimarcare l’ingiustizia dei due torti arbitrali clamorosi. Gol di mano di Marconi per l’Alessandra e rigore solare non concesso all’Olbia per fallo in area su Feola. La diretta tv ha confermato le impressioni avute sul campo. Episodi che hanno indirizzato la gara e che non sono i primi di una stagione che ha visto l’Olbia spesso penalizzata dagli arbitri.
Questioni che la società preferisce archiviare come errori tecnici, senza avanzare nessuna ipotesi complottista. «Se da un lato è vero che, in riferimento all'ultima partita, alcune decisioni del direttore di gara sono state ingiustamente sfavorevoli all'Olbia, dall'altro lato l'errore arbitrale resta una variabile del gioco e va accettato – recita una nota della società -. Restiamo fermi nella nostra convinzione che, generalmente, nell'arco di una stagione tutto si riequilibra. Per questo la società mantiene intatta la fiducia nei confronti della classe arbitrale, nella speranza che in un futuro non troppo lontano le tecnologie oggi disponibili per le categoria superiori possano essere adottate anche in serie C».
Il passaggio più importante, però, quello che sceglie la chiave propositiva rispetto a un approccio polemico, è l’auspicio dell’introduzione della tecnologia nel campionato di serie C. Una Var che potrebbe sanare la piaga dei tanti errori arbitrali, in una stagione non proprio fortunata per i fischietti di categoria. Dichiarazioni che arrivano dopo le bordate di Mereu negli spogliatoi del “Nespoli”, con l’allenatore dell’Olbia che si era detto “«mareggiato per due errori arbitrali clamorosi, che ci hanno danneggiato in modo evidente». Un arbitraggio definito “mediocre” e «un’ingiustizia che avrebbe abbattuto un toro». Parole chiare che descrivono tutta la delusione per una sconfitta casalinga con l’Alessandria, che è una delle squadre più forti del campionato, ma che senza gli errori arbitrali si sarebbe potuta evitare. Ora l’Olbia avrà a disposizione due settimane per far sbollire la rabbia e preparare la sfida contro la capolista Livorno. Una partita nella quale mancherà il bomber Ragatzu, che è stato ammonito e verrà squalificato. Un’assenza pesante, certamente più influente delle polemiche arbitrali.
Giandomenico Mele
Questioni che la società preferisce archiviare come errori tecnici, senza avanzare nessuna ipotesi complottista. «Se da un lato è vero che, in riferimento all'ultima partita, alcune decisioni del direttore di gara sono state ingiustamente sfavorevoli all'Olbia, dall'altro lato l'errore arbitrale resta una variabile del gioco e va accettato – recita una nota della società -. Restiamo fermi nella nostra convinzione che, generalmente, nell'arco di una stagione tutto si riequilibra. Per questo la società mantiene intatta la fiducia nei confronti della classe arbitrale, nella speranza che in un futuro non troppo lontano le tecnologie oggi disponibili per le categoria superiori possano essere adottate anche in serie C».
Il passaggio più importante, però, quello che sceglie la chiave propositiva rispetto a un approccio polemico, è l’auspicio dell’introduzione della tecnologia nel campionato di serie C. Una Var che potrebbe sanare la piaga dei tanti errori arbitrali, in una stagione non proprio fortunata per i fischietti di categoria. Dichiarazioni che arrivano dopo le bordate di Mereu negli spogliatoi del “Nespoli”, con l’allenatore dell’Olbia che si era detto “«mareggiato per due errori arbitrali clamorosi, che ci hanno danneggiato in modo evidente». Un arbitraggio definito “mediocre” e «un’ingiustizia che avrebbe abbattuto un toro». Parole chiare che descrivono tutta la delusione per una sconfitta casalinga con l’Alessandria, che è una delle squadre più forti del campionato, ma che senza gli errori arbitrali si sarebbe potuta evitare. Ora l’Olbia avrà a disposizione due settimane per far sbollire la rabbia e preparare la sfida contro la capolista Livorno. Una partita nella quale mancherà il bomber Ragatzu, che è stato ammonito e verrà squalificato. Un’assenza pesante, certamente più influente delle polemiche arbitrali.
Giandomenico Mele
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