STINTINO
Udassi: «Siamo piccoli ma bellissimi»
L’allenatore dei biancocelesti rilancia: non siamo ancora appagati
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STINTINO. Lo Stintino calcio è una matricola terribile che dopo quasi 50 anni di storia fatta di umile gavetta tra la Terza e la Prima categoria è diventata una realtà interessante della massima serie regionale. Quarta in classifica e in piena zona playoff, area che i biancocelesti non hanno mai lasciato in 27 partite giocate. Un’ascesa sportiva strepitosa per una piccola comunità di 1600 abitanti. Così se ieri Stintino era “solo” sinonimo di mare da sogno e turismo oggi al nome della località si associa anche il calcio, anzi il bel calcio. Stefano Udassi gongola e si gode la creatura di cui è indiscutibilmente uno dei padri. Guai però a parlare di miracolo. «La parola miracolo non è corretta – corregge il tecnico biancoceleste – perché nulla è piovuto dal cielo in maniera casuale e fortuita. C’è invece tanto lavoro d’equipe e programmazione dietro il nome Stintino calcio. C’ è l’impegno quotidiano e assiduo dello staff tecnico, di un team di dirigenti appassionati e competenti che fanno encomiabili sforzi e di uno straordinario gruppo di atleti. Il paese di Stintino, nonostante le difficoltà logistiche attuali, ci sostiene e ci spinge come può e a modo proprio, con discrezione ma con giusta efficacia. L’ ambiente ti lascia lavorare senza pressioni e nel contempo c’è comunque affetto e curiosità».
Mister i playoff sono ormai a portata di mano.
«Restano tre partite da giocare. Sono tutte e tre difficilissime: Ghilarza, Sorso e Monastir. Si tratta di tre avversari molto validi e anche loro, come noi, motivatissimi. Siamo arrivati fino a qui e vogliamo andare avanti. Puntiamo decisi al secondo posto per usufruire delle migliori condizioni possibili».
Vincere i playoff può voler dire un salto in Serie D. Un campionato sicuramente impegnativo. Secondo lei Stintino è già pronto per questa categoria?
«A noi interessa vincere, poi vedremo. In fondo anche lo scorso anno qualcuno ci chiese se era possibile per Stintino fare l’Eccellenza e credo che il campo abbia già dato la giusta risposta». (a.s.)
Mister i playoff sono ormai a portata di mano.
«Restano tre partite da giocare. Sono tutte e tre difficilissime: Ghilarza, Sorso e Monastir. Si tratta di tre avversari molto validi e anche loro, come noi, motivatissimi. Siamo arrivati fino a qui e vogliamo andare avanti. Puntiamo decisi al secondo posto per usufruire delle migliori condizioni possibili».
Vincere i playoff può voler dire un salto in Serie D. Un campionato sicuramente impegnativo. Secondo lei Stintino è già pronto per questa categoria?
«A noi interessa vincere, poi vedremo. In fondo anche lo scorso anno qualcuno ci chiese se era possibile per Stintino fare l’Eccellenza e credo che il campo abbia già dato la giusta risposta». (a.s.)
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