sport e sociale
La Fondazione Giulini ripropone a Cagliari la Coppa dei Quartieri
CAGLIARI. Sei popolosi rioni, altrettante squadre, un milione di emozioni contaminanti. La quarta edizione della "Coppa Quartieri" trasporta pallonate e inclusione, vicinanza e gioco. Voluta dalla...
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Sei popolosi rioni, altrettante squadre, un milione di emozioni contaminanti. La quarta edizione della "Coppa Quartieri" trasporta pallonate e inclusione, vicinanza e gioco. Voluta dalla Fondazione "Carlo Enrico Giulini" e dalla comunità "Casa Emmaus" delle missionarie Somasche di Elmas, in collaborazione con il Cagliari e la Diocesi del capoluogo, la manifestazione associa due temi magnifici utili per migliorare senso civico e convivenza: sport e sociale.
I quartieri Barracca Manna/Santa Teresa, Marina, Mulinu Becciu, San Michele/Is Mirrionis, Sant'Elia/San Bartolomeo e Stampace, sono in campo dall'8 aprile. Ma non sarà solo calcio: l'iniziativa rivolta alle categorie 11-13 e 14-16 anni, abbraccia anche volley e staffetta.
«La Coppa, inserita nel progetto "Dentro il quartiere, il gioco delle relazioni", punta a trasmettere e valorizzare gli aspetti positivi dello sport, aggregazione, fair play, voglia di divertirsi» dice Ilaria Nardi, presidente Fondazione Carlo Enrico Giulini e moglie del patron del Cagliari. Il format è noto: i team vincitori nelle rispettive categorie si sfideranno in finale alla Sardegna Arena. Chi vince organizza la Festa del quartiere, con protagonisti, famiglie, amici, educatori e residenti. «In Africa si dice che per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio. Nel nostro territorio, il proverbio racchiude il senso dell'impegno necessario per prendersi cura di un bambino», ha aggiunto suor Silvia Carboni, responsabile Casa Emmaus. Per il dg del Cagliari, Mario Passetti «l'evento testimonia la potenza dello sport, veicolo di valori e messaggi positivi». E Gianfranco Fara, presidente Coni Sardegna, chiude: «Aderiamo con enorme piacere a un'iniziativa lodevole anche per il risvolto sociale». La caccia ai team Sant'Elia/San Bartolomeo e San Michele/Is Mirrionis, detentori del titolo 2017, è aperta. (m.fr.)
I quartieri Barracca Manna/Santa Teresa, Marina, Mulinu Becciu, San Michele/Is Mirrionis, Sant'Elia/San Bartolomeo e Stampace, sono in campo dall'8 aprile. Ma non sarà solo calcio: l'iniziativa rivolta alle categorie 11-13 e 14-16 anni, abbraccia anche volley e staffetta.
«La Coppa, inserita nel progetto "Dentro il quartiere, il gioco delle relazioni", punta a trasmettere e valorizzare gli aspetti positivi dello sport, aggregazione, fair play, voglia di divertirsi» dice Ilaria Nardi, presidente Fondazione Carlo Enrico Giulini e moglie del patron del Cagliari. Il format è noto: i team vincitori nelle rispettive categorie si sfideranno in finale alla Sardegna Arena. Chi vince organizza la Festa del quartiere, con protagonisti, famiglie, amici, educatori e residenti. «In Africa si dice che per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio. Nel nostro territorio, il proverbio racchiude il senso dell'impegno necessario per prendersi cura di un bambino», ha aggiunto suor Silvia Carboni, responsabile Casa Emmaus. Per il dg del Cagliari, Mario Passetti «l'evento testimonia la potenza dello sport, veicolo di valori e messaggi positivi». E Gianfranco Fara, presidente Coni Sardegna, chiude: «Aderiamo con enorme piacere a un'iniziativa lodevole anche per il risvolto sociale». La caccia ai team Sant'Elia/San Bartolomeo e San Michele/Is Mirrionis, detentori del titolo 2017, è aperta. (m.fr.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
