Latte Dolce arcigno ma con l’Albalonga arriva un altro pari
Match divertente tra i sassaresi e la vicecapolista Botta e risposta Cabeccia–Barone, poi tante occasioni
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SASSARI. La vittoria resta un miraggio, il Latte Dolce allunga il digiuno (arrivato a 6 gare) e incamera un altro pari casalingo. Comunque importante, contro un’avversaria di vertice e in una partita con mille insidie e tante difficoltà, acuite dalle assenze lamentate dalla squadra sassarese che in corso d’opera perde anche Palmas, colpito duro a una caviglia. La larga superiorità in classifica dell’Albalonga (26 punti di vantaggio e il secondo posto), non si traduce così nettamente in campo per merito della squadra biancoceleste, che tiene botta e con più lucidità e cinismo poteva anche fare il colpaccio, come era riuscito nella gara d’andata.
Il Latte Dolce si presenta senza gli squalificati Ruiu e Scanu e l’infortunato di lungo corso Masala, schierando in difesa i centrali Cabeccia e Patacchiola e nelle corsie esterne i giovani Daga e Fideli. Il centrocampo è affidato a Bianchi e Serra, con Demartis che fa da collegamento sulla trequarti mentre mentre a lottare davanti sono Usai e Palmas, con Marcangeli a supporto sulla fascia destra. Quella ospite è squadra tosta, di qualità e mestiere, copre bene ogni parte del campo e al 9’ fa correre il primo vero brivido alla difesa di casa, con un’azione tambureggiante in area conclusa dal tiro di Succi ed è bravo, d’istinto e di piede, a deviare Garau. La sfida è difficile e pare subito indirizzarsi male, ma al 21’ sul suo primo angolo, battuto da Demartis, il Latte Dolce si porta in vantaggio con la zuccata di Cabeccia. Il gol rigenera i sassaresi che ritrovano entusiasmo e fiducia e vanno alla ricerca del raddoppio, invece arriva il pareggio ospite: al 29’ è potente e preciso il tiro da fuori di Barone, che gela Garau e riporta in equilibrio il punteggio.
L’Albalonga insiste, vuole vincere per non dare via libera troppo presto al capolista Rieti, i ragazzi di Paba però non offrono il fianco e provano a ripartire in velocità, anche se i veri pericoli per la porta laziale sono costruiti su palla inattiva. Nella ripresa lievita il numero di angoli, Demartis semina minacce sia dalla bandierina (complice anche il vento teso) che su calcio piazzato. Al 9’ Patacchiola di testa, proprio su corner, impegna a terra Frasca. Poi è Garau a doversi preoccupare sulla botta da fermo di Barone. La poderosa avanzata laziale schiaccia i sassaresi nella loro metà campo e fa temere rischiosi sbandamenti. È una fase, sofferta, che però dura poco per la capacità dei sassaresi di riprendersi. Ci prova Demartis al 27’ direttamente dalla bandierina e al 32’ su punizione. Frasca è attento e non si fa superare, incoraggiando così l’Albalonga ad andare avanti, con mister Mariotti che ravviva la squadra con forze fresche, effettuando tutte le 5 sostituzioni a disposizione.
Più parsimonioso il tecnico di casa, che non stravolge l'assetto e solo nel finale spedisce in campo Ravot e Carpentieri, per tentare gli ultimi assalti ma anche e soprattutto per far rifiatare Usai e Demartis, stremati. Al 45' sono gli ospiti ad avere l’occasionissima da 3 punti: colpo di testa di Nohman su azione d'angolo che per fortuna dei biancocelesti è mal calibrato e si perde ben oltre la traversa. Nei 6' di recupero succede poco (nei fatti, non nelle intenzioni delle due squadre) e il pareggio è sancito dal fischio finale. Per il Latte Dolce è il terzo consecutivo.
Sandra Usai
Il Latte Dolce si presenta senza gli squalificati Ruiu e Scanu e l’infortunato di lungo corso Masala, schierando in difesa i centrali Cabeccia e Patacchiola e nelle corsie esterne i giovani Daga e Fideli. Il centrocampo è affidato a Bianchi e Serra, con Demartis che fa da collegamento sulla trequarti mentre mentre a lottare davanti sono Usai e Palmas, con Marcangeli a supporto sulla fascia destra. Quella ospite è squadra tosta, di qualità e mestiere, copre bene ogni parte del campo e al 9’ fa correre il primo vero brivido alla difesa di casa, con un’azione tambureggiante in area conclusa dal tiro di Succi ed è bravo, d’istinto e di piede, a deviare Garau. La sfida è difficile e pare subito indirizzarsi male, ma al 21’ sul suo primo angolo, battuto da Demartis, il Latte Dolce si porta in vantaggio con la zuccata di Cabeccia. Il gol rigenera i sassaresi che ritrovano entusiasmo e fiducia e vanno alla ricerca del raddoppio, invece arriva il pareggio ospite: al 29’ è potente e preciso il tiro da fuori di Barone, che gela Garau e riporta in equilibrio il punteggio.
L’Albalonga insiste, vuole vincere per non dare via libera troppo presto al capolista Rieti, i ragazzi di Paba però non offrono il fianco e provano a ripartire in velocità, anche se i veri pericoli per la porta laziale sono costruiti su palla inattiva. Nella ripresa lievita il numero di angoli, Demartis semina minacce sia dalla bandierina (complice anche il vento teso) che su calcio piazzato. Al 9’ Patacchiola di testa, proprio su corner, impegna a terra Frasca. Poi è Garau a doversi preoccupare sulla botta da fermo di Barone. La poderosa avanzata laziale schiaccia i sassaresi nella loro metà campo e fa temere rischiosi sbandamenti. È una fase, sofferta, che però dura poco per la capacità dei sassaresi di riprendersi. Ci prova Demartis al 27’ direttamente dalla bandierina e al 32’ su punizione. Frasca è attento e non si fa superare, incoraggiando così l’Albalonga ad andare avanti, con mister Mariotti che ravviva la squadra con forze fresche, effettuando tutte le 5 sostituzioni a disposizione.
Più parsimonioso il tecnico di casa, che non stravolge l'assetto e solo nel finale spedisce in campo Ravot e Carpentieri, per tentare gli ultimi assalti ma anche e soprattutto per far rifiatare Usai e Demartis, stremati. Al 45' sono gli ospiti ad avere l’occasionissima da 3 punti: colpo di testa di Nohman su azione d'angolo che per fortuna dei biancocelesti è mal calibrato e si perde ben oltre la traversa. Nei 6' di recupero succede poco (nei fatti, non nelle intenzioni delle due squadre) e il pareggio è sancito dal fischio finale. Per il Latte Dolce è il terzo consecutivo.
Sandra Usai
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