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Juve-Milan il clou del turno pasquale

Alle 20.45 la capolista sfida i rossoneri, la squadra più in forma del momento

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TORINO. Concentrati sulla corsa scudetto, e sulla sfida contro il Milan di stasera, senza cadere in tentazione. Perché col Real Madrid sarà pure un evento mondiale, ma l'obiettivo della Juventus è il campionato.

Massimiliano Allegri smonta così il pericolo distrazione contro i rossoneri, otto vittorie e due pareggi nelle ultime dieci partite, e si frega le mani per l'infermeria che si svuota, con Chiellini titolare, Cuadrado in panchina dopo tre mesi e Bernardeschi che - evitato l'intervento chirurgico - dalla prossima settimana sarà con il gruppo. Testa solo al Milan, dunque, anche perché «a Ferrara ci siamo giocato il bonus», osserva Allegri, ancora arrabbiato per lo 0-0 con la Spal. E perché il Napoli incalza: «Domani rischiamo di giocare a -1 da un Napoli che ha un solo obiettivo. È fuori da tutto, credo che sia un anno troppo importante per loro. L'anno prossimo sanno che vincere il campionato sarà difficile, cercheranno di battere ferro e giocarsi le loro chances» Per questo Allegri chiede che i bianconeri si concentrino sul Milan. E come spauracchio rievoca «le due sconfitte dopo le precedenti soste», contro Samp e Lazio. E rende omaggio al lavoro da tecnico di Gattuso, suo giocatore in rossonero. A difendere la porta bianconera Buffon. In difesa Chiellini e Benatia coppia centrale, con Lichtsteiner sulla destra e, a sinistra, Asamoah al posto di Alex Sandro, che rientrerà la prossima settimana. Ancora incerto il modulo.

Per inseguire la Champions al Milan serve un'impresa contro la Juventus, o quanto meno un pareggio in casa dei bianconeri, dove non vince dal 2011. L'ultima volta è stato decisivo un gol di Rino Gattuso, che durante la sosta pare aver pensato solo a come fare lo sgambetto a Massimiliano Allegri, senza preoccuparsi del rinnovo, che il ds Massimiliano Mirabelli gli ha prospettato per Pasqua.

«Dirà la società quando firmerò. Non ne posso più di sto c... di contratto. Non è la priorità, non ci saranno problemi» ha sbottato l'allenatore, che invece ne mette in conto più d'uno per uscire indenne dalla trasferta di Torino. «Guardando i numeri non c'è storia. La Juve è imbattibile da sei anni ma noi faremo una grandissima partita, senza badare ai numeri», è sicuro Gattuso, che si presenta allo Stadium con un Milan con 25 punti di ritardo dalla capolista, più giovane e meno esperto, che segna quasi un gol in meno a partita, e in compenso colleziona più tiri e più cross. D'altronde i destini rossoneri passano spesso per Suso e Calhanoglu, intoccabili nel tridente senza un centravanti fisso. Dopo la rifinitura André Silva è favorito su Cutrone, pronto a eventualmente subentrare per dare la scossa, mentre ha poche chance Kalinic.

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