diego lopez
«Oggi voglio una squadra aggressiva dall’inizio»
CAGLIARI. Un pensiero per Mondonico ("Ci ha lasciato una persona di spessore") e via verso il Toro. Diego Lopez piazza dal primo minuto Sau, Ceppitelli e Padoin. Ma tra i 24 convocati c'è anche...
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CAGLIARI. Un pensiero per Mondonico ("Ci ha lasciato una persona di spessore") e via verso il Toro. Diego Lopez piazza dal primo minuto Sau, Ceppitelli e Padoin. Ma tra i 24 convocati c'è anche Farias, in panne per un problema muscolare. Il tecnico ritrova Lykogiannis - bloccatosi alla vigilia della gara di Benevento - e pare intenzionato a far rifiatare Han. Il nordcoreano è rientrato avantieri dal match giocato con la nazionale maggiore a Pyonyang. Dunque, per i granata si annunciano novità.
«Tra i nazionali, quello più stanco è Han. Abbiamo tre partite in dieci giorni, ne devo tener conto. Il Torino? Anche all'andata vivevano un momento delicato, poi è venuta fuori la loro qualità. Hanno giocatori di qualità e un grande allenatore con tanta esperienza che sa come affrontare le situazioni difficili». Si parla di modulo. Lopez annuisce: "Potrebbero passare al 3-5-2. Per noi cambia poco, dovremo cercare di non farli respirare e giocare con aggressività e determinazione».
Si ripassa dal "Vigorito", una vittoria sofferta. «Dopo il pareggio di Pavoletti la squadra ha recuperato palla ed è andata avanti, alla ricerca della vittoria: questo dev'essere sempre lo spirito che ci accompagna. Le partite non le vinciamo perché siamo il Cagliari: dobbiamo giocare con determinazione, altrimenti facciamo fatica». Sui singoli, poche storie: «Miangue ha appena 21 anni, ha buon piede, corsa e fisico e lavora con un maestro come Alessandro Agostini. Può ancora crescere». Si annuncia il tutto esaurito. Il tecnico ha un sms per i tifosi: «Dovremo rispondere sul campo. Il tifoso del Cagliari lo conosco, al bisogno c'è sempre».
Mario Frongia
«Tra i nazionali, quello più stanco è Han. Abbiamo tre partite in dieci giorni, ne devo tener conto. Il Torino? Anche all'andata vivevano un momento delicato, poi è venuta fuori la loro qualità. Hanno giocatori di qualità e un grande allenatore con tanta esperienza che sa come affrontare le situazioni difficili». Si parla di modulo. Lopez annuisce: "Potrebbero passare al 3-5-2. Per noi cambia poco, dovremo cercare di non farli respirare e giocare con aggressività e determinazione».
Si ripassa dal "Vigorito", una vittoria sofferta. «Dopo il pareggio di Pavoletti la squadra ha recuperato palla ed è andata avanti, alla ricerca della vittoria: questo dev'essere sempre lo spirito che ci accompagna. Le partite non le vinciamo perché siamo il Cagliari: dobbiamo giocare con determinazione, altrimenti facciamo fatica». Sui singoli, poche storie: «Miangue ha appena 21 anni, ha buon piede, corsa e fisico e lavora con un maestro come Alessandro Agostini. Può ancora crescere». Si annuncia il tutto esaurito. Il tecnico ha un sms per i tifosi: «Dovremo rispondere sul campo. Il tifoso del Cagliari lo conosco, al bisogno c'è sempre».
Mario Frongia
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