La Lazio soffre poi si scatena
Travolto il Benevento, che in dieci stava vincendo per 2-1
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ROMA
La Lazio si complica la vita contro un Benevento in dieci per quasi tutta la partita, ma in otto minuti nella ripresa dà la svolta alla sua Pasqua rimontando un inatteso svantaggio e chiude in goleada.
Il 6-2 finale porta a 73 le reti all'attivo (miglior attacco della Serie A) e segna, anche con troppa enfasi, il ritorno alla vittoria in campionato dopo oltre un mese. Un successo che era necessario per non perdere ulteriore terreno nella corsa alla Champions e per preparare nel modo giusto l'andata dei quarti di Europa League con il Salisburgo, giovedì sempre all'Olimpico.
Immobile, con una doppietta, resta capocannoniere con 26 reti, tenendo apertissima la sfida col nerazzurro Icardi. L'illusione di un colpaccio è durata ben poco per i campani, ormai senza speranza dopo 25 sconfitte in 29 partite. Ma almeno ci hanno provato.
Spazio al secondo portiere Brignoli dopo che Puggioni si era fatto espellere per un mani fuori area. Al 18' Immobile ha segnato. Partita finita, era logico pensare, ma al 23' l'ex Cataldi ha inventato una magica punizione e al 6' Guilherme ha raddoppiato. È stato il nuovo entrato Caicedo a riportare tutto in equilibrio al 15' e da lì la Lazio non si è più fermata.
La Lazio si complica la vita contro un Benevento in dieci per quasi tutta la partita, ma in otto minuti nella ripresa dà la svolta alla sua Pasqua rimontando un inatteso svantaggio e chiude in goleada.
Il 6-2 finale porta a 73 le reti all'attivo (miglior attacco della Serie A) e segna, anche con troppa enfasi, il ritorno alla vittoria in campionato dopo oltre un mese. Un successo che era necessario per non perdere ulteriore terreno nella corsa alla Champions e per preparare nel modo giusto l'andata dei quarti di Europa League con il Salisburgo, giovedì sempre all'Olimpico.
Immobile, con una doppietta, resta capocannoniere con 26 reti, tenendo apertissima la sfida col nerazzurro Icardi. L'illusione di un colpaccio è durata ben poco per i campani, ormai senza speranza dopo 25 sconfitte in 29 partite. Ma almeno ci hanno provato.
Spazio al secondo portiere Brignoli dopo che Puggioni si era fatto espellere per un mani fuori area. Al 18' Immobile ha segnato. Partita finita, era logico pensare, ma al 23' l'ex Cataldi ha inventato una magica punizione e al 6' Guilherme ha raddoppiato. È stato il nuovo entrato Caicedo a riportare tutto in equilibrio al 15' e da lì la Lazio non si è più fermata.
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