Fabio Aru torna in bici: il Giro si avvicina
Superato il brutto infortunio alla gamba, il cavaliere dei Quattro Mori ritrova l’entusiasmo sulle salite di Tenerife
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ROMA. Fabio Aru ricomincia da Tenerife. Il ciclista sardo è tornato in sella a una bici e ha scelto di farlo nell’isola sapgnola, lontano dai riflettori, dalle telecamere e della curiosità dei giornalisti. Nell’isola c’è un clima ideale e anche le salite utili per testare i muscoli e alzare i carichi di lavoro. Aru sta pedalando già da un paio di giorni e sembra aver dimenticato la brutta botta rimediata durante la Volta in Catalunya. La pedalata e sciolta e anche il morale sembra ben diverso da quello di quindici giorni fa. Ieri il cavaliere dei Quattro Mori ha aggredito tornanti che portano alla sommità del vulcano Teide e i compagni hanno fatica a tenergli la ruota. Fabio è salito in scioltezza e sembra pronto a rituffarsi in una gara vera. Il suo calendario è fittissimo anche se l’obiettivo numero uno resta il Giro d’Italia. A maggior ragione dopo lo spavento dei giorni scorsi con il rischio di dover saltare la corsa rosa per la seconda vota in due anni. Invece il 4 maggio Aru sarà regolarmente al sarà al via del Giro a Tel Aviv. Il timore di dover saltare la corsa rosa, sempre per colpa di un infortunio e sempre per un infortunio occorsogli in Spagna è stato fugato prima dagli esami medici dei giorni scorsi che hanno escluso gravi problemi alla gamba sinistra che tanti guai gli ha procurato al Giro di Catalogna e adesso dagli allenamenti a Tenerife. Aru sta bene e l’edema del retto femorale è solo un ricordo.
Alla luce delle ultime novità dovrebbe essere confermato il rientro in gara del ciclista sardo già nella Liegi-Bastogne-Liegi in programma il 22 aprile, alla quale Aru ha sempre detto di tenere particolarmente. A maggio ci sarà il Giro e la stagione vivrà il suo appuntamento più importante. Il campione d’Italia potrà esprimersi al massimo perchè la gara sembra favorire gli scalatori. C’è da scansare la trappola della crono di 38 km da Trento a Rovereto, completamente piatta, a cinque giorni dalla conclusione. Ma è su salite mitiche come Colle delle Finestre e Zoncolan che il Cavaliere dei Quattro Mori potrà misurarsi con gli altri favoriti. Da Chris Froome (che però non ha ancora confermato la presenza) a Mikel Landa (nuovo capitano della Movistar) e Chaves (Mitchelton-Scott), Dumoulin (Sunweb), Pinot (FDJ), Miguel Angel Lopez (Astana), e Philippe Gilbert (Quick Step Floors). Dopo ci sarà la Vuelta di Spagna e, a fine estate, un altro appuntamento da non perdere con i campionati del Mondo su strada.
Alla luce delle ultime novità dovrebbe essere confermato il rientro in gara del ciclista sardo già nella Liegi-Bastogne-Liegi in programma il 22 aprile, alla quale Aru ha sempre detto di tenere particolarmente. A maggio ci sarà il Giro e la stagione vivrà il suo appuntamento più importante. Il campione d’Italia potrà esprimersi al massimo perchè la gara sembra favorire gli scalatori. C’è da scansare la trappola della crono di 38 km da Trento a Rovereto, completamente piatta, a cinque giorni dalla conclusione. Ma è su salite mitiche come Colle delle Finestre e Zoncolan che il Cavaliere dei Quattro Mori potrà misurarsi con gli altri favoriti. Da Chris Froome (che però non ha ancora confermato la presenza) a Mikel Landa (nuovo capitano della Movistar) e Chaves (Mitchelton-Scott), Dumoulin (Sunweb), Pinot (FDJ), Miguel Angel Lopez (Astana), e Philippe Gilbert (Quick Step Floors). Dopo ci sarà la Vuelta di Spagna e, a fine estate, un altro appuntamento da non perdere con i campionati del Mondo su strada.
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